SAN GODENZO – Sarà inaugurato domenica 5 luglio alle ore 16 il Parco Artistico Ambientale e Didattico alla Grotta delle Fate, destinato a crescere negli anni come patrimonio artistico permanente immerso nel bosco.
Un progetto di rigenerazione culturale dei borghi dell’Appennino Toscano, capace di unire arte contemporanea, memoria, storia e ambiente trasformando il sentiero della Grotta delle Fate in un museo diffuso a cielo aperto. Il percorso accoglie i lavori realizzati durante “Percorsi d’Arte nel Falterona“, uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla rigenerazione culturale dei borghi dell’Appennino Toscano. Nel maggio scorso la comunità di Castagno d’Andrea ha accolto gli studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Firenze, accompagnati dai professori Marcella Anglani e Robert Pettena, condividendo con loro un’esperienza di residenza artistica immersa nella natura e nella storia del luogo. Ospite del workshop è stato l’artista internazionale Luigi Coppola, attivista e promotore di progetti di agricoltura sociale e processi partecipativi, che ha guidato gli studenti in un percorso di ricerca e confronto con il territorio.
Le opere realizzate dagli studenti Pietro Bertini, Benedetta Carini, Mirko Cendali, Sofi Haykazuni, Riccardo Scannapieco, Tommaso Palandri, Maddalena Lotti e Antonio Vasquez si svilupperanno lungo il percorso alla Grotta delle Fate, con la curatela di Niccolò Del Pizzo, Sophie Diemoz, Marta Galgani, Alice Silei, contribuendo a un progetto che da quest’anno prevede la realizzazione di installazioni ambientali site-specific permanenti, ispirate al paesaggio e alla memoria storica del luogo.
Nel corso dell’inaugurazione saranno presentate le prime due opere permanenti:
“Alle Fave” di Elisa Pietracito, ispirata ai resti dell’antica fornace del Cinquecento e alla memoria storica del territorio, attraverso una riflessione sul tema della partecipazione e della storia locale.
“Colonna di Ghiaccio” di Narciso Bresciani, un monolite formato da anelli sovrapposti che custodisce al proprio interno un bagliore luminoso, emergendo tra le fronde del bosco come una presenza poetica e silenziosa.
Il progetto è curato da Angelo Caruso presidente di City Art ETS, associazione che pone al centro del proprio operato la collaborazione con le associazioni locali e la costruzione di relazioni umane come fondamento di ogni processo artistico e culturale. Determinante è il sostegno dell’Amministrazione del Comune San Godenzo, che fin dall’inizio ha condiviso la visione del progetto, sostenendo la residenza degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e la realizzazione delle opere permanenti. Percorsi d’Arte nel Falterona continua così a costruire un dialogo tra arte, natura e comunità, dando vita a un luogo dove il paesaggio si arricchisce di nuove narrazioni e dove la cultura diventa occasione di incontro, partecipazione e valorizzazione del territorio.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 luglio 2026

