Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Oltre il cinema: al Garibaldi di Scarperia un autunno ricco di corsi
  • La chiesa di San Pietro a Pimaggiore
  • Al Don Bosco un documentario sull’arrampicata come gesto di libertà in Palestina
  • VIDEONOTIZIA – In Mugello il caldo ha ucciso i cuccioli di aquila reale
  • Alla villa di Bivigliano un incontro dedicato allo scultore David August Kessler
  • Una nuova reliquia al museo di arte sacra di Sant’Agata
  • L’archistar Massimiliano Fuksas nella giuria per i progetti per la casa di Dino Campana
  • “Esploramuseo”, ecco il catalogo 2026-2027
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»Al Teatro Corsini di Barberino arriva “La luna e i falò” di e con Luigi D’Elia
3 Mins Read Copertina

Al Teatro Corsini di Barberino arriva “La luna e i falò” di e con Luigi D’Elia

1 commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

BARBERINO DI MUGELLO – Giovedì 5 dicembre, ore 21, al Teatro Corsini di Barberino di Mugelllo va in scena La luna e i falo’ di e con Luigi D’Elia, con la regia di Roberto Aldorasi. La riscrittura del romanzo di Cesare Pavese, a cui lo spettacolo è liberamente ispirato, è un lavoro sulla memoria e l’oblio, sulle case e sulle identità, che ci fanno umani prima di tutto, sempre e perennemente in cammino.

Un uomo, conosciuto da ragazzo come Anguilla, torna dopo lungo tempo nella terra dove è cresciuto. Sa che lì non è nato. Dove è nato non lo sa. La ritrova divisa e ferita da una guerra. Ritrova Nuto, il vecchio amico, complice e compagno di avventure e risate. Trova un ragazzo, Cinto, che abita nella sua vecchia casa ed è capace di parlare con l’invisibile. Tutto è lì, ancora lì, eppure è abitato da Altro, sospeso in una dimensione straniante e sfocata.
Anguilla, Nuto e Cinto, uniti indissolubilmente da un disegno che ignorano, lentamente si ritrovano ad attraversare questa terra tramortita dove qualcosa non torna, nulla è quieto e i conigli smuovono una terra di rimorsi e cadaveri senza pace.
Tra ricordi e vita reale, vecchi scherzi e parole sussurrate sotto la luna, lentamente scivoleranno in un sogno feroce e meraviglioso che li porterà così lontano da sfiorare, nelle maglie più luminose della memoria, un luogo sacro che va ben oltre i paesi, le identità, le Patrie.

Dopo molti anni di lavoro sul racconto della natura, D’Elia sposta il fuoco sull’umano, sulla ricerca interiore, sulle domande pressanti che hanno a che fare con il ricordare, con la memoria, privata e collettiva, approdando alla sua prima vera opera come autore. Lo fa in compagnia di Cesare Pavese, di un romanzo amato e di Roberto Aldorasi, regista e ricercatore, con il quale condivide quest’ultima creazione.

“Pochi mesi prima del suicidio, ne La luna e i falò, Cesare Pavese coglie il frutto aspro e maturo del tema di tutta una vita, quello del ritorno sui luoghi che da sempre sono i nostri e che, per poter vivere, siamo costretti a fuggire. È un testo che tutti amiamo così tanto da esserci accontentati, forse, della sua versione più facile, più partigiana, più italiana. Abbiamo voluto attraversare La luna e i falò con domande nuove: se avessimo sbagliato tutto? Se la memoria avesse bisogno di essere cantata in un altro modo intorno al quale non ci siamo mai realmente interrogati? E se invece fosse l’oblio a portare la luce? E un paese ci vuole davvero?
In questo tempo di grandi cambiamenti e domande, collettive e private, sui temi delle origini, delle identità, del passato e delle patrie, desideriamo fare tesoro di un’apertura e osare attraversare quest’apertura con coraggio e con il caro, carissimo, Cesare Pavese.
Come se lo incontrassimo per la prima volta. Qui e oggi”.

Luigi D’Elia, Roberto Aldorasi

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 dicembre 2024

 

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleA Borgo San Lorenzo un incontro sull’artista Mario Sironi
Next Article Romagnoli, Leonardo. Il Fascismo in Mugello : 1919-1923

Related Posts

Copertina

Oltre il cinema: al Garibaldi di Scarperia un autunno ricco di corsi

Settembre 21, 2026
Copertina

La chiesa di San Pietro a Pimaggiore

Settembre 20, 2026
Copertina

VIDEONOTIZIA – In Mugello il caldo ha ucciso i cuccioli di aquila reale

Settembre 20, 2026
Copertina

Alla villa di Bivigliano un incontro dedicato allo scultore David August Kessler

Settembre 19, 2026
Copertina

Una nuova reliquia al museo di arte sacra di Sant’Agata

Settembre 19, 2026
Copertina

L’archistar Massimiliano Fuksas nella giuria per i progetti per la casa di Dino Campana

Settembre 18, 2026
View 1 Comment

1 commento

  1. Pingback: Il Filo – notizie dal Mugello » Al Teatro Corsini di Barberino arriva “La luna e i falò” di e con Luigi D’Elia

Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.