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Home»Copertina»“Ciao Nemico”, la prima guerra mondiale in mostra a Palazzo dei Vicari
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“Ciao Nemico”, la prima guerra mondiale in mostra a Palazzo dei Vicari

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SCARPERIA E SAN PIERO – Verrà inaugurata giovedì 4 novembre la mostra “Ciao Nemico – Uomini che vissero e morirono nella Grande Guerra 1915 – 1918″. Allestita in occasione delle celebrazioni del centenario del Milite Ignoto, si svolgerà alle ore 18.00 al Palazzo dei Vicari in Scarperia.

Dolce mio Babi, qui ti mando una fotografia, poi mettila come ricordo nell’album insieme alle altre, la cartolina illustrata che mi hai mandato per Pasqua l’ho già ricevuta e ne sono stato molto felice, auguro a te e anche alla mamma e alla nonna una felice Pasqua, con la speranza che tra non molto ci rivedremo, fino ad allora innumerevoli baci dal vostro amato padre

“Il testo di questa cartolina – racconta il presidente di Gotica Toscana Luca Faini – una delle tante presenti in questa mostra, dice poche e semplici parole. Ma queste parole avevano una enorme importanza per il soldato al fronte che le scriveva o le riceveva, perché erano l’ultimo appiglio al ricordo di una vita normale vissuta a casa in pace con i propri cari. Un testo come questo potrebbe averlo scritto un italiano, un austriaco. un russo, un ungherese o un francese… Dopotutto la sua provenienza non è importante, perché ciò che gli uomini provavano era sempre lo stesso per ogni nazionalità a cui potevano appartenere: timore per il futuro, nostalgia, speranza di tornare a casa in licenza, ma anche patriottismo e volontà di servire al meglio il proprio paese. In fondo, gli uomini che si ammazzarono a vicenda sul campo di battaglia per lunghi anni, avevano più cose in comune tra loro di quelle che li differenziavano. A cento anni dalla traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria abbiamo voluto ricordare, insieme al simbolo del supremo sacrificio per la propria nazione, anche i milioni di uomini di tanti paesi diversi che vissero, e spesso morirono, in una guerra globale dalle dimensioni mai viste prima di allora”.

©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 ottobre 2021

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