Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • A Marradi un incontro su crisi idrica e sicurezza, e Paolini incanta con le anguille del Lamone
  • Nei “Ricordi di un vecchio prete”, la vita di don Leto Casini
  • Nuova proiezione, a San Piero, per la rassegna Summer Youth Vision
  • Daniela Morozzi e Beatrice Niccolai a Vicchio per “Estate sul lago”
  • Ripresi gli scavi alla rocca di Bruscoli. L’assessore Sozzi: “Dal recupero opportunità per il turismo lento”
  • In cammino con Dino Campana, presentato il percorso trekking da Marradi a La Verna
  • Castro e il suo territorio
  • “Piove male! Storie e dialoghi dall’Atlante delle Rive” apre la seconda edizione di “Libri sotto le stelle”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»Nei “Ricordi di un vecchio prete”, la vita di don Leto Casini
5 Mins Read Copertina

Nei “Ricordi di un vecchio prete”, la vita di don Leto Casini

Nessun commento5 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

FIRENZUOLA – Ricordi di un vecchio prete (Ed. La Giuntina, Firenze, 1986) di don Leto Casini non è un diario, ma contiene una serie di ricordi scritti quando il parroco era già ultraottantenne. Fu sollecitato a farlo dal’Arcivescovo Card. Silvano Piovanelli, e per adempiervi è andato a rovistare nei meandri della memoria, più per dovere che spinto da un anelito personale. Era abituato a obbedire fin dai tempi del seminario, ma dopo aver aderito a ogni richiesta dei superiori – moltissime, in oltre 60 anni di sacerdozio – riusciva sempre a immergersi con soddisfazione nelle varie esperienze, e così sarà stato anche per quest’ultimo lavoro.

Firenzuolino per nascita (16.04.1902), è morto quasi novantenne a Firenze. Per aver protetto moltissimi ebrei durante la seconda guerra mondiale fu riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” e, nel 2004, è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Questo suo impegno è attestato anche nel libro Amici per la vita il cui autore – Louis Goldman – era un ragazzo ebreo che, dopo varie vicissitudini, si era trovato a Firenze tra il ’43 e il ’44. E, proprio in queste pagine, Goldman descrive le caratteristiche organizzative di don Casini e la sua caparbietà nel raggiungere gli obiettivi. Fu anche catturato dalla famigerata “banda Carità” e imprigionato alle Murate. Memorabile l’aneddoto, che lo  stesso parroco descrive, quando nel corso di un secondo arresto, preoccupato per una lista di nomi contenuti in un foglietto che aveva in tasca, si buttò in testa il mantello e, strappando di nascosto il foglio, lo fece a pezzi ingoiandolo velocemente. E dopo si mise a ridere, perché don Casini era un mattacchione, e aveva anche una buona dose di autoironia, che gli ha permesso di non prendersi mai troppo sul serio e di mantenere quella dose di umiltà con la quale ha sempre affrontato ogni situazione.

La prima, vera sorpresa di questo testo è stata la dedica: “A Cici Einstein, gentile fiore in boccio pestato dal brutale tallone nazista”. Cici Einstein non è un nome nuovo a chi ha letto Il cielo cade, il piccolo capolavoro scritto da Lorenza Mazzetti che, durante il passaggio della guerra, era ospite insieme alla gemella Paola dello zio Robert Einstein (cugino di Albert) e della sua famiglia nella Villa del Focardo a Rignano sull’Arno. Cici (Anna Maria) era una delle figlie di Robert (e cugina delle Mazzetti), che rimase uccisa insieme alla sorella Luce e alla mamma Cesarina Mazzetti a seguito di una crudele esecuzione nazista. Il cielo cade parla proprio di quel periodo, visto e raccontato con gli occhi e i pensieri della bambina di allora.

Ma che c’entra don Casini con tutto questo? C’entra perché quando le ragazze Einstein-Mazzetti frequentavano il liceo Michelangiolo a Firenze, lui era docente di religione e le aveva conosciute bene; così, quando nel ‘62 seppe che la Mazzetti aveva scritto questo libro, andò a trovarla per sincerarsi che fosse frutto di fantasia. Ma, putroppo, i fatti di cui aveva scritto Lorenza corrispondevano alla triste verità. Le salme delle Einstein e del padre Robert – suicidatosi pochi mesi dopo – riposano in una tomba monumentale al cimiterino della Badiuzza, dove anche Lorenza e Paola Mazzetti giacciono l’una accanto all’altra, come sono state sempre in vita.

Ritornando ai ricordi di don Leto, è sorprendente la quantità di esperienze di cui scrive: dal seminario firenzuolino e la passione per la meteorologia e la sismologia, al ministero esercitato in parrocchie tutto sommato vicine – come Giugnola, San Pellegrino e Marcoiano – da lui interamente restaurate. Poi il periodo a Varlungo, proprio negli anni del passaggio della guerra. Quindi ancora a Palazzuolo sul Senio, a ricostruire la chiesa dalle macerie, e da lì in Svizzera, in Olanda e poi via per mare, quale cappellano di bordo su navi passeggeri dalle rotte più svariate. Un incarico, quest’ultimo, forse meno noto, ma ugualmente mosso dal desiderio di stare accanto a chi in mare lavorava ed a chi era costretto a intraprendere lunghissimi viaggi nella speranza di un futuro migliore. E, per finire, il “ritorno” al carcere, questa volta come cappellano, e – ultimo ministero – quello al piccolo santuario di Maria Santissima delle Grazie. Una vita che gli ha permesso di girare il mondo in lungo e in largo e di conoscere la varietà del genere umano.

La scrittura è simpatica, schietta, non filtrata da particolari tecniche, e ne rivela il carattere profondo ma in grado di prendere tutto con un filo di leggerezza, sempre facendo attenzione ad alleviare i pesi altrui. Un carattere mite ma anche curioso e allegro, perché la vita va onorata esaltandone il meglio. Ma – e forse è questa la caratteristica principale che vi emerge – non vi è un filo di autocompiacimento o di autoeroismo, perché ogni atto, anche il più valoroso, viene rivissuto come normale e dovuto, ovvero l’unico che lui – o qualsiasi altra persona, secondo il suo modo di vedere – avrebbe potuto compiere.

Grazie don Leto Casini per questo insegnamento di vita che ci hai lasciato, e grazie a Ivana Bicchi per avermi dato l’opportunità di leggerlo”

Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Luglio 2026

 

FIrenzuola
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleNuova proiezione, a San Piero, per la rassegna Summer Youth Vision
Next Article A Marradi un incontro su crisi idrica e sicurezza, e Paolini incanta con le anguille del Lamone

Related Posts

Copertina

A Marradi un incontro su crisi idrica e sicurezza, e Paolini incanta con le anguille del Lamone

Luglio 21, 2026
Copertina

Nuova proiezione, a San Piero, per la rassegna Summer Youth Vision

Luglio 21, 2026
Copertina

Daniela Morozzi e Beatrice Niccolai a Vicchio per “Estate sul lago”

Luglio 20, 2026
Copertina

Ripresi gli scavi alla rocca di Bruscoli. L’assessore Sozzi: “Dal recupero opportunità per il turismo lento”

Luglio 20, 2026
Copertina

In cammino con Dino Campana, presentato il percorso trekking da Marradi a La Verna

Luglio 20, 2026
Copertina

Castro e il suo territorio

Luglio 19, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.