Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Concerto e visita guidata alla “Raccolta d’arte sacra di Sant’Agata”
  • Scarperia, la presentazione del libro di Andrea Pini ha aperto la fase finale del Diotto 2026
  • “Festival del libro e del viaggio” al parco mediceo di Pratolino. Il programma
  • In Mugello una giornata dedicata alla storia dei diritti civili in Lucania
  • “Apparizioni nel Parco”: a settembre torna la terza edizione della passeggiata teatrale alla scoperta del Parco Mediceo di Pratolino
  • “Aperilibro in Corso”. Nuovi appuntamenti a Barberino di Mugello
  • A Scarperia si presenta “Otto”, il volume sulla storia della festa del Diotto
  • Storie in Cammino, il ringraziamento degli organizzatori e dell’amministrazione di Firenzuola
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»Dino Campana in Gallura
4 Mins Read Copertina

Dino Campana in Gallura

Nessun commento4 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

MARRADI – Nelle mie ricorrenti presenze in Sardegna cerco di disegnare nella mente uno dei tanti, magici, percorsi di Dino Campana e mi immagino, come Campana possa aver vissuto il contatto con l’isola in occasione dei suo viaggi in Sardegna: nella primavera del 1913 dove era arrivato da La Spezia e nell’inverno del 1915. 

Campana scrive a Papini, in una lettera del primo febbraio di quell’anno, la Sardegna è un paese arido e scoraggiante: sono ora a Torino!

Sicuramente Campana non arrivò in Sardegna casualmente, e non solo perché sua cognata, la moglie di Manlio, era sarda, ma guidato dalla grande determinazione di verificare di persona le immagini, le suggestioni, gli stimoli letterari ricevuti da Sebastiano Satta ( Nuoro 1867-1914) i cui Canti Barbaricini erano ben noti al grande marradese; significativa la citazione di un verso della lirica Tedio (in Chiacchierata serale): Era il granito delle tombe la rosa centifoglie, che Campana scrive nel periodo torinese subito dopo essere stato in Sardegna.

Dopo quella visita-soggiorno in Gallura, Campana scrive a Sibilla Aleramo: Mio amore mio amore La Gorgona è un dosso lontano sul mare abbandonata laggiù nei tramonti. Tu ora mi conosci e potremmo abitare lontani se non mi abbandoni col pensiero. Una volta in Sardegna entrai in una casa con fuori una vecchia lanterna di ferro che illuminava la parete di granito. Fuori la via metteva sulla costa pietrosa che scendeva dall’altipiano al mare. Questo ricordo che non ricorda nulla è così forte in me! La costa bianca di macigni aveva bevuto il tramonto cupo e rosso che chiudeva l’isola e ora colla lanterna rugginosa solo le stelle sull’altipiano brillavano a me a Garcia. Io baciai la parete di granito senza pensare e non so ancora perché. Ricordo che in quella casa stava la sarda moglie dell’alcolizzato amico dell’amico del nostro amico. Bevemmo il moscato bianco salmastro di Sardegna ed è idiota come mi ricordo di tutto questo. La mia padrona è dell’Isola del Giglio dove io farei certamente bene ad andare ad abitare per un anno almeno. Tu non ne vedi la possibilità?

La Sardegna di Campana è un quadro intenso e vero della Gallura, della Maddalena, dell’Altipiano di Tempio con sullo sfondo i monti di Aggius.

Prosa in poesia riempie quasi cinque fogli del suo Taccuino e inizia la sua suggestiva descrizione con il motivo bizantino a lui così caro e ricorrente nella Notte dei Canti Orfici e con alcune pennellate racchiude, insieme all’incalzare della poesia campaniana che trasmette subito a chi la legge il movimento delle onde del mare, una Sardegna vera e forte, una cultura antica legata con la sua originalità a’n vecchio bon sangue italiano.

Tutta mediterranea, dai toni forti e nello stesso tempo intriganti e magici, la Sardegna, pur non accolta nei Canti Orfici, perché scoperta e vissuta dopo il 1914, alla stregua della Toscana, della Romagna, della Liguria e del Piemonte appartiene a pieno titolo ai luoghi campaniani. 

In una lettera dell’agosto 1913 a Sibilla Aleramo, Campana scriveva: Dalle rupi di Campigno, nelle cui rupi pietrose abita permanentemente il falco io spero di superarle e di volare sopra di esse con tutta la fierezza e la forza dell’aquila. Fra tutti gli aeroplani moderni, anche il mio seguirà il suo destino. O la morte o la Gloria!

Campigno, a Marradi nell’appennino tosco-romagnolo non è poi così lontano dagli aspri picchi della Sardegna. 

Campana riuscì a volare in quella terra splendida isola, immergendosi in quella antica e straordinaria cultura armato della sua grande sensibilità, della sua straordinaria conoscenza, di un Taccuino e di una matita per immortalare l’Isola nella Gloria di un frammento della sua Poesia.

Rodolfo Ridolfi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 agosto 2022

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleSuccesso per lo spettacolo davanti al cimitero di Salecchio
Next Article Daniela Morozzi torna nella “sua” Firenzuola con uno spettacolo sul filo dei ricordi

Related Posts

Copertina

Scarperia, la presentazione del libro di Andrea Pini ha aperto la fase finale del Diotto 2026

Settembre 6, 2026
Copertina

“Festival del libro e del viaggio” al parco mediceo di Pratolino. Il programma

Settembre 5, 2026
Copertina

In Mugello una giornata dedicata alla storia dei diritti civili in Lucania

Settembre 3, 2026
Copertina

“Apparizioni nel Parco”: a settembre torna la terza edizione della passeggiata teatrale alla scoperta del Parco Mediceo di Pratolino

Settembre 2, 2026
Copertina

“Aperilibro in Corso”. Nuovi appuntamenti a Barberino di Mugello

Settembre 2, 2026
Copertina

A Scarperia si presenta “Otto”, il volume sulla storia della festa del Diotto

Settembre 2, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.