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Home»Copertina»“Giocare nel Trecento, ai tempi di Dante”. Una mostra a Firenzuola
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“Giocare nel Trecento, ai tempi di Dante”. Una mostra a Firenzuola

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FIRENZUOLA – Domenica 10 Agosto, nella cappellina di via Allefri e Firenzuola, è stata inaugurata la mostra “Giocare nel Trecento, ai tempi di Dante”. Un’eposizione che è stata accolta con curiosità, interesse e piacere dal pubblico che è intervenuto per vedere come si giocava tanti secoli fa nel contado fiorentino. Tavolieri diversi medievali, dai nomi poco conosciuti come la Rithmomachia, l’Alquerque, l’Azar, gli Scacchi rotondi bizantini, la Triplice cinta e tanti altri, sono stati presentati non solo attraverso le ricostruzioni proposte dal Museo della Scuola, ed erano inoltre giocabili da chiunque volesse provare ad entrare nel mondo ludico del Trecento dantesco. C’erano anche palle grandi e piccole per giocare, realizzate con materiali vari, trottole curiose e tavole da gioco fatte dagli allievi della scuola degli scalpellini di Firenzuola.

Il Museo della Scuola di Firenzuola è da anni impegnato nella raccolta di materiale relativo all’educazione. E, anche se il gioco sembrerebbe non aver avuto spazio nell’educazione dei giovani, accanto agli insegnamenti programmati si sono sempre sviluppate proposte didattiche che utilizzavano il gioco per l’apprendimento e la formazione. Il gioco della Rithmomachia, ad esempio, era considerato molto formativo (uno dei suoi nomi è Gioco dei filosofi), tanto da essere inserito nell’educazione dei monaci. Anche il gioco arabo dell’Alquerque – che viene introdotto in Occidente da Alfonso X el Sabio – è considerato, nel testo medievale, come uno strumento adatto a rinforzare la mente e l’animo di adulti, adolescenti, uomini e fanciulle.

Poter provare in prima persona le regole di questi giochi, lascia una traccia che fa intuire come i modi diversi di giocare siano legati alla loro cultura di provenienza. E ci fa capire che anche i nostri giochi non sono che un eco del nostro modo di vedere la società e di dare più o meno valore ad elementi che ci paiono scontati (come la concezione che si debba giocare per vincere)

La mostra che è stata aperta dall’assessore Elena Sozzi e dal Vicesindaco Maurizio Baracani, può essere visitata nei giorni di festa e di sabato e domenica, la mattina dalle 11 alle 13 e la sera dalle 21 alle 23. Per informazioni telefonare al numero 3284778762

La locandina
Associazione museo della Scuola FIrenzuola
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