Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Festa della Repubblica 2026 a Pratolino con Aldo Cazzullo
  • A Borgo San Lorenzo arriva la mostra “Natiduevolte”
  • Bianca Bianchi è tornata a Vicchio. La cerimonia in teatro del 2 Giugno
  • “Naked Gravity”, danza e teatro allo Spazio Brizzolari
  • “Enigma”, spettacolo investigativo allo Spazio Brizzolari di Scarperia e San Piero
  • A Ronta torna “Estate in libri”
  • “Parlami ancora”, il libro di Maria Alessandra Pisano presentato a Prato
  • Barberino, grazie alle volontarie dell’Associazione Penelope i libri della biblioteca scolastica “Enzo Ventura” tornano disponibili
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Artisti mugellani»“Giuliano Vangi, il disegno”: un catalogo e una mostra in Svizzera, a Chiasso
3 Mins Read Artisti mugellani

“Giuliano Vangi, il disegno”: un catalogo e una mostra in Svizzera, a Chiasso

Nessun commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link
Un giovane Giuliano Vangi nel suo atelier, 1973 (immagine tratta dal volume)

BARBERINO DI MUGELLO – E’ stata la prima grande mostra postuma delle opere di Giuliano Vangi, quella allestita nel comune svizzero di Chiasso, nel Canton Ticino. Una mostra dal titolo “Giuliano Vangi: il disegno”, curata da Marco Fagioli e Nicoletta Ossanna Cavadini, per il centro culturale Chissso Spazio Officina e che si è tenuta sino alla fine di luglio. Anche con una sezione staccato della mostra a Breganzona, nel comune di Lugano.

Adesso le oltre 300 pagine dell’omonimo catalogo, edito da SilvanaEditoriale, con testo bilingue italiano-inglese, fanno memoria di questo evento culturale, che ha visto mettere in mostra quasi duecento disegni di studio, a matita e china con biacca e acquarellature, di piccolo e grande formato, oltre a due sculture in bronzo. Si tratta di una selezione della produzione grafica di Vangi, a partire dal 1944, anno in cui iniziò a eseguire i disegni accademici, fino ad arrivare ai primi mesi del 2024 con opere di grande valore emozionale come L’uomo che urla. “Complessivamente – scrivono i due curatori – la mostra e il catalogo rappresentano uno spaccato di settant’anni di attivià artistica, iniziativa culturale che costituisce una prima a livello espositivo”.

La levatura artistica dello scultore barberinese – si sottolinea nel catalogo -, “tra i massimi scultori contemporanei a livello internazionale, è percebile anche nella grande abilità del disegno e del tratto figurativo oltreché delle tecniche, dove egli esprime una straordinaria forza emozionale ed evocativa”.

Fagioli e Ossanna Cavadini lo ricordano: “La mostra è stata interamente concepita e discussa personalmente con il maestro Giuliano Vangi in vita, che credeva molto in questo taglio espositivo, di cui ne aveva accuratamente scelto tutte le opere con i co-curatori, fra i due atelier di Pietrasanta e Pesaro. Molti sono stati  piacevoli incontri, i sopralluoghi e i dialoghi intercorsi, purtroppo a poche settimane dal varo della mostra Giuliano Vangi è benuto a mancare, ma crediamo fermamente che il percorso artistico sia rispettoso delle sue volontà”.

I due curatori nel volume pubblicano due importanti saggi, uno, a firma Marco Fagioli, su “Modernità e classicità nei disegni e nelle sculture di Giuliano Vangi”, e l’altro “Il disegno nell’opera di Giuliano Vangi” di Nicoletta Ossanna Cavadini. Molto interessante è anche l’intervista al famosissimo architetto svizzero Mario Botta, che racconta di “un’amicizia e una collaborazione venticinquennale”, fino all’ultima che ha visto la realizzazione, da parte dei due amici, di una grande cattedrale in Corea del Sud.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 settembre 2024

Giuliano Vangi
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleSuccesso per la presentazione della mostra e del catalogo “Dalla nascita del Fascismo alla Liberazione di San Piero a Sieve”
Next Article Al teatro cinema Garibaldi una serata per la Palestina

Related Posts

Copertina

A Borgo San Lorenzo arriva la mostra “Natiduevolte”

Giugno 3, 2026
Copertina

Bianca Bianchi è tornata a Vicchio. La cerimonia in teatro del 2 Giugno

Giugno 3, 2026
Copertina

A Ronta torna “Estate in libri”

Giugno 1, 2026
Copertina

“Parlami ancora”, il libro di Maria Alessandra Pisano presentato a Prato

Giugno 1, 2026
Copertina

Barberino, grazie alle volontarie dell’Associazione Penelope i libri della biblioteca scolastica “Enzo Ventura” tornano disponibili

Giugno 1, 2026
Copertina

Dicomano ha festeggiato Piero Bruni, presidente del “Gruppo archeologico”

Maggio 31, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.