Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • La seconda edizione del Marradi Art Festival
  • Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche
  • Teatro e cinema, il programma della settimana al Corsini di Barberino di Mugello
  • Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi
  • A Vicchio una giornata su don Milani
  • “Saharawi: volti di speranza”, mostra fotografica alla biblioteca di Dicomano
  • Al Corsini di Barberino il docufilm “Le voci di ieri… che a volte ritornano”
  • Conoscere San Francesco, una bella iniziativa al Bosco ai Frati
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»I Medici… da Trump
3 Mins Read Copertina

I Medici… da Trump

Nessun commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

MUGELLO – Per essere attesa era attesa, la seconda parte della fiction medicea. Magari c’era da aspettarsi una maggiore fedeltà allo spirito del tempo per evitare dozzinali cadute di stile. L’aveva auspicato anche lo storico Franco Cardini tuonando dal pulpito della pieve di San Piero a Sieve soltanto pochi mesi fa. E invece, come al solito, eccesso di baci, qualche nudo di troppo, città cosi pulite quando puzzavano di brutto, una ricostruzione storica che occhieggia alla modernità. Un film pensato per il pubblico americano, insomma.

Di nuovo c’è che manca un pilastro fondamentale per la dinastia, centrale addirittura: il Mugello. Obliterato, almeno fino alla seconda puntata. Nondimeno la storia ha la testa dura. Non si fa cancellare da un regista. I fatti sono fatti e basta. Eccoli.

Cosimo il Vecchio, il patriarca, oziò a Cafaggiolo, pregò nel convento del Bosco ai Frati, il suo prediletto, si rifugiò a Trebbio non appena ebbe la certezza che gli oppositori intendevano eliminarlo oppure esiliarlo. Nessuna traccia nella fiction.

La congiura dei Pazzi venne ordita nel castello del Trebbio, non il nostro ma quello sotto Santa Brigida, in val di Sieve. Non c’è dubbio che i fili vennero tirati da Roma, nel connubio tra pontefice, re di Napoli e duca di Montefeltro, tuttavia i Pazzi, da protagonisti quali erano, raffinarono quassù la loro strategia. Nel castello si produce da qualche anno un buon vino. Guarda un po’: l’hanno battezzato ‘La congiura’. E anche di questo non c’è traccia nella fiction.

Come sai, Giuliano fu ucciso in duomo, Lorenzo ferito da un colpo di pugnale. La sua reazione fu durissima, crudele: i Pazzi coinvolti vennero inseguiti, acciuffati, uccisi, uno sui nostri monti, a Castagno, i loro stemmi vennero scalpellati, fu posto divieto alle famiglie fiorentine di contrarre matrimonio con chi portasse quel cognome, Botticelli ritrasse sulle mura dei palazzi civici i volti dei ribelli perché ogni fiorentino mandasse a memoria, Leonardo disegnò su un cartoncino l’ultimo degli attentatori, riacciuffato a Costantinopoli e impiccato a un finestrone di Palazzo Vecchio. Prima di vendicarsi, Lorenzo mise al sicuro moglie e figli. Non voleva rischiare la discendenza. Dove li portò? Quassù. Dei mugellani si fidava. La famiglia del capo si nascose a Cafaggiolo, poi a Galliano (i Medici vi detenevano ben tre abitazioni. In una di esse vi verrà costruito palazzo Torrigiani) e infine presso il monastero di San Pietro a Luco, convento femminile di altissimo prestigio. Vi si ritiravano le ragazze di ottima famiglia. E anche di questo non c’è nessuna traccia. E tre!

Poco male, risponderà il regista. La storia regge anche senza la spaventevole bellezza del Mugello. E invece no. Il Magnifico non fu un grande banchiere ma fu un eccellente diplomatico e un buon umanista, un mecenate come pochi. E Cafaggiolo, per l’appunto, fu il luogo che raccolse gli intellettuali del tempo, da Botticelli a Pico, dal Ficino a Poliziano al Pulci. Una piccola Atene, davvero. Poliziano vi educò addirittura i figli di Lorenzo fino a che la madre non glieli strappò. Lo considerava troppo liberale.

C’è da sperare che il pezzo che manca della storia dei Medici, e che pezzo, si manifesti nelle prossime puntate. Piacerebbe anche a Trump, ne sono certo.

Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 novembre 2018

Fiction I Medici Mugello riccardo nencini
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleStefania Salvadori, l’incredibile vita di un’astrofisica made in Mugello
Next Article Alessandro Benvenuti porta sul palco del Corsini il suo “Don Chisci@tte”

Related Posts

Copertina

La seconda edizione del Marradi Art Festival

Aprile 18, 2026
Copertina

Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche

Aprile 14, 2026
Copertina

Teatro e cinema, il programma della settimana al Corsini di Barberino di Mugello

Aprile 13, 2026
Copertina

Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi

Aprile 13, 2026
Copertina

A Vicchio una giornata su don Milani

Aprile 15, 2026
Copertina

“Saharawi: volti di speranza”, mostra fotografica alla biblioteca di Dicomano

Aprile 13, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.