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Home»Copertina»I tre bambini salvati dal soldato Martin sono stati ritrovati
3 Mins Read Copertina

I tre bambini salvati dal soldato Martin sono stati ritrovati

2 commenti3 Mins Read
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MUGELLO – L’avevamo detto: è una bella storia quella del soldato Martin, e come tutte le belle storie ha un bel finale. Avevamo raccontato nei giorni scorsi la vicenda che vede coinvolto il soldato originario del Bronx, New York, che nel 1944 era impegnato con l’esercito americano per liberare l’Italia dai Nazi-fascisti e di tre bambini, di Monterenzio in provincia di Bologna, che lui aveva salvato. E oggi, a 96 anni e vive, a Boca Raton in Florida da lì aveva lanciato un appello: ”aiutatemi a ritrovare i bambini che salvai” (articolo qui).

Un appello che non è caduto nel vuoto -e che ha visto impegnata nelle ricerche “Gotica Toscana”-, ma è arrivato dritto dritto ai tre “bambini” di Monterenzio, in provincia di Bologna -ora ottantenni-, nella foto con il soldato, che hanno contattato il giornalista Matteo Incerti, che per primo ha raccontato la storia di Martin, che li ha messi in contatto con Martin e sua figlia, Rachelle Shelley Adler Donley.

Così lo stesso Incerti racconta il “miracolo”: “Come in una favola di Natale. Anzi della notte di Santa Lucia. Ieri sera un messaggio arriva sul mio account, ‘ Buongiorno signor Matteo c’è un signore di 83 anni che ha bisogno di parlarle. E’ quello della fotografia..” . Ci siamo, penso mentre le emozioni scorrono forti. Un nuovo piccolo miracolo della vita si sta compiendo. Una nuova incredibile storia e’ pronta per essere raccontata. Faccio un grande respiro. Commosso chiamo il numero di telefono del signor Bruno Naldi, classe 1938 . Emozionato mi dice di essersi riconosciuto nella foto e di ricordarsi di americani nella sua casa in una frazione di Monterenzio sull’ Appennino bolognese. E’ un susseguirsi di emozioni. Mi racconta delle sorelle Mafalda e Giuliana classe 1938 e 1941. Anche loro sono vive ! Mafalda si è riconosciuta subito in quella foto rimbalzata dal Tg1, in rete e suoi quotidiani dopo il mio post. Vivono tutti a Castel San Pietro dove si trasferirono nel 1953. Giuliana si ricorda di quel grande cesto dove per gioco si nascondevano. Si ricordano della cioccolata che i soldati del 339th Reggimento della 85esima Divisione USA gli donarono. Loro erano lì in un borgo di Monterenzio nell’autunno del 1944. Uno scatto di pace nell’inferno della Linea Gotica. Avvertiamo Martin e Rachelle, la tecnologia ci riunisce …Martin esclama: Greaaaattttt! Poi, appena si connette con tutti noi da una parte all’altra dell’Oceano oltre il tempo e i confini : li saluta per nome e rispolverando le poche parole imparate 76 anni fa …Ciao Bambini! Vuoi cioccolata? Proprio come allora. E’ una favola. Una favola della vita nata nel buio della guerra. In questi momenti bui del nostro tempo ne abbiamo forse un po’ tutti bisogno per trovare calore umano e amore. Commosso e felice con Martin e Rachelle e tutta la famiglia Naldi vorrei ringraziare le decine di migliaia di persone che da sabato si sono impegnate in questa bellissima caccia al tesoro”.

Andrea Pelosi
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 dicembre 2020

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View 2 Comments

2 commenti

  1. PAOLA POLI on Dicembre 15, 2020 12:22 pm

    Una storia veramente commovente, bellissima. Complimenti!

    Reply
  2. Pingback: Il Filo – notizie dal Mugello » Martin Adler torna in Italia per incontrare i tre bambini salvati

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