BARBERINO DI MUGELLO – Nella ricorrenza del santo al quale la chiesa di Camoggiano è dedicata, Sant’Andrea, che si festeggia il 30 novembre, si è tenuta una nuova iniziativa culturale mirata a far conoscere i tesori della chiesa barberinese, di recente recuperata e riaperta, dopo anni di abbandono.
Questa iniziativa è stata impreziosita da una conferenza di Marco Pinelli, storico dell’arte mugellano, e dalle foto di Francesco Noferini, che hanno “riportato” al loro posto le opere che in origine arricchivano la chiesa di Camoggiano. Così, insieme alla riproduzione della grande pala d’altare cinquecentesca, dipinta da Bartolomeo di Giovanni, ora custodita nella pieve barberinese di San Silvestro, c’erano anche riprodotte le preziose predelle, i cui originali sono al museo di Liverpool, due, mentre una risulta dispersa (articolo qui). E Noferini non solo ha realizzato le immagini delle singole formelle in ceramica dell’antico fonte battesimale di Benedetto Buglioni, ma ha fatto il ‘miracolo’ di riportare nella sua sede originaria di Camoggiano l’intero fonte (che adesso fa parte del museo Beato Angelico di Vicchio), ricreando in forma ridotta, in tre dimensioni, l’opera d’arte.
Manca solo un’importante opera da riprodurre, o magari da esporre temporaneamente: il bellissimo presepio (articolo qui), anch’esso dello scultore rinascimentale Benedetto Buglioni (1459-1521), cresciuto nella bottega dei Della Robbia. È in deposito in un museo fiorentino, ed esposto un anno fa in Palazzo Vecchio per le festività natalizie. Magari la prossima volta sarà questa l’opera d’arte che tornerà in Mugello.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 dicembre 2025


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