
BORGO SAN LORENZO – Dopo la notizia del restauro (articolo qui) e il contributo della storica dell’arte Lia Brunori (qui), continua il nostro approfondimento sulla croce dipinta di Lippo di Binivieni, rinvenuta nalla cappella della villa della Quiete di San Cresci in Valcava e adesso esposta a Firenze a Villa La Quiete, parte del Sistema Museale di Ateneo. Pubblichiamo di seguito il contributo di Raffaele Niccoli Vallesi, dell’Università degli Studi di Firenze:
La croce di Lippo di Benivieni dal 2023 è esposta al pubblico nel Coro Basso di Villa La Quiete, Villa Medicea fiorentina, inserita nel contesto delle residenze medicee della zona di Castello, vicino alle Ville di Careggi, Petraia e Castello. La Villa è di proprietà della Regione Toscana ed è in concessione al Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Firenze per quanto riguarda la valorizzazione degli spazi museali e degli arredi di proprietà dell’Ateneo. La Quiete ha una storia del tutto peculiare avendo ospitato dal 1650 una congregazione laica dedita all’educazione femminile, le “Minime Ancelle della SS. Trinità”, dette Montalve dal nome della fondatrice Eleonora Ramirez Montalvo. In parallelo, la comunità del conservatorio delle Montalve ha goduto della protezione di importanti figure femminili della famiglia Medici: la Granduchessa Vittoria Della Rovere e, in particolare, Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina.
Quest’ultima nel 1724-29 trasformò alcuni degli spazi delle Quiete, facendo costruire un appartamento privato per la sua villeggiatura con sale affrescate, una quadreria e uno straordinario giardino, da poco restaurato con fondi PNRR e aperto finalmente al pubblico nelle sue forme originali. Anche dopo il tramonto dell’epoca medicea, il conservatorio delle Montalve alla Quiete ha perseguito le sue attività educative per più di tre secoli e solo nel 1992 con tutto il suo patrimonio è confluito all’Università di Firenze.
La croce di Lippo di Benivieni è ovviamente molto più antica del con servatorio ed è giunta alla Quiete solo in tempi recenti, perché per buona parte del Novecento si trovava in una cappellina moderna dedicata alla “Madonna del buon consiglio” di un’altra Villa La Quiete, ovvero quella in Valcava di Mugello, vicino alla pieve di San Cresci. Questa villa era un possedimento della famiglia Gondi che si aggiunse al patrimonio del conservatorio delle Montalve nella seconda metà del Settecento, grazie al lascito delle sorelle Elisabetta e Caterina Gondi, e che era adibita a residenza estiva delle educande del conservatorio. Probabilmente la croce arrivò nel Mugello dopo il 1886, ovvero quando vennero riunite a Villa La Quiete le due congregazioni delle Montalve: le sorelle della Quiete e le sorelle che erano ospitate presso l’antico ex convento domenicano di San Jacopo di Ripoli, in via della Scala a Firenze. Dal monastero di Ripoli sono infatti giunte alla Quiete importanti opere, esposte oggi al pubblico: “L’Incoronazione della Vergine” di Sandro Botticelli e bottega e diverse tavole di Ridolfo del Ghirlandaio. È dunque possibile che la croce di Lippo di Benivieni facesse parte di quegli arredi delle Montalve di Ripoli che non riuscirono a trovare una collocazione a Villa La Quiete e che furono portati nella residenza estiva delle educande nel Mugello.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Maggio 2026

