FIRENZUOLA – Riccardo Nencini, ex senatore ed attuale Presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze, ha presentato nel giardino della Biblioteca comunale “Oriana Fallaci” di Firenzuola (articolo qui), a colloquio con Marco Sozzi, il suo secondo libro su Giacomo Matteotti “Muoio per te”, Edizioni Mondadori. L’incontro è stato organizzato dalle associazioni “Pier Giuseppe Sozzi per lo Studio dei movimenti politici e culturali” e “Museo della Scuola”, in collaborazione con il Banco Fiorentino ed il patrocinio del Comune.
Davanti ad un pubblico di quasi un centinaio di persone, tra cui il sindaco Giampaolo Buti, il consigliere regionale Fiammetta Capirossi ed il presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini, i relatori hanno sintetizzato i contenuti del volume. Hanno messo in evidenza alcuni snodi di fondo dell’assassinio Matteotti (10 giugno 1924, in questo anno ne ricorre il centenario), da lì fino al 3 gennaio 1925, quando Mussolini ed il Fascismo, con la complicità del Re, del Vaticano e di un bel pezzo della classe dirigente politica ed economica, pongono fine al regime parlamentare, instaurando formalmente la dittatura.
Sebbene Nencini abbia scritto un romanzo, i testi, i riferimenti e le vicende si basano interamente su fonti storiche ed, anche, su documenti inediti. Il volume procede come un intreccio a più voci delle parole, degli atti e delle assenze di quattro protagonisti di quei drammatici e densi mesi: oltre lo stesso Matteotti, anche Mussolini, Gramsci e Turati. E di altrettante donne: Velia Titta, moglie di Matteotti; Margherita Sarfatti, amente e musa di Mussolini; Julka Schucht, moglie di Gramsci; Anna Kuliscioff, compagna di Turati. Queste non accompagnarono passivamente i loro uomini ma, in maniere e presenze anche assai diverse, ebbero un ruolo significativo nell’evolversi degli avvenimenti.
“Ricordare il sacrificio e la figura di Matteotti – dicono gli organizzatori della presentazione del libro – non è solo un dovere civile, tanto più in occasione del centenario. Diventa una necessità in un periodo come il nostro di continua rimozione del passato. La storia è certamente divisiva. Ed è proprio riconoscerlo che ci permette di affrontare meglio e con più consapevolezza il presente. Altre iniziative, anche destinate ai ragazzi della scuola dell’obbligo, sono previste a Firenzuola. Intanto un altro incontro sul libro ‘Muoio per te’ si replica il prossimo 20 agosto a Piancaldoli”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Agosto 2024

