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Home»Copertina»Un prezioso dipinto quattrocentesco in mostra a Bosco ai Frati
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Un prezioso dipinto quattrocentesco in mostra a Bosco ai Frati

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SCARPERIA E SAN PIERO – Un nuovo dipinto di grande valore sarà ospitato dal Convento di Bosco ai Frati di Scarperia e San Piero.

Dopo il successo del “Progetto Uffizi Diffusi”, e l’esposizione del dipinto “Resurrezione di Lazzaro”, il trittico di Nicolas Froment, già appartenuto al convento e poi trasferito nei depositi delle Gallerie degli Uffizi; in seguito con la mostra “1223-2023, gli ottocento anni della Regola Bollata” con il dipinto “San Francesco in preghiera” di Lodovico Cardi detto “il Cigoli”; Bosco ai Frati propone questa iniziativa curata dai volontari e coordinata dal Settore Pastorale della Cultura – Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato dei frati minori.

Si tratta di un un’opera di Mariotto di Nardo di Cione: “Madonna con Bambino e la colomba dello Spirito Santo”, visitabile dal 31 maggio al 3 novembre dal venerdì alla domenica (e festivi) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 mentre nei restanti giorni della settimana solo per gruppi e su prenotazione.  Per maggiori informazioni visitare il sito (qui)

 Probabilmente nato fra il 1360 e il 1370, Mariotto è individuato da Giorgio Vasari (“Le vite”, prima e seconda edizione) come nipote di Andrea di Cione – detto l’Orcagna – che aveva, insieme ai fratelli Nardo e Jacopo, una delle più note botteghe di pittura a Firenze. Autore di diverse tavole raffiguranti la “Madonna con Bambino in trono” nelle varianti con profeti, evangelisti, santi e angeli, nonché di pale d’altare, polittici, affreschi e decorazioni. Una produzione notevole, valorizzata a partire dal primo decennio del XX secolo, annoverata nella tradizione figurativa fiorentina, aperta alla maniera tardogotica in auge all’inizio del XV secolo. Come per la data di nascita anche per quella della morte non si hanno notizie certe. Quest’ultima, da molti studiosi è fatta coincidere con quella del suo testamento, il 14 Aprile 1424, per poi attestare che a partire dal 1427 il suo nome non compare più negli elenchi del catasto.

Il dipinto

Pittura a tempera e doratura su tavola con cuspide, cornice e due colonnine tortili, a forma di piccolo tabernacolo, forse pannello centrale di un trittico. Sono rappresentati la Madonna in trono con in braccio il Gesù Bambino ed altre figure: angeli, cherubini (nero), serafini (rosso). Nella cuspide due angeli sorreggono un tondo con la colomba dello Spirito Santo. Trattasi di uno dei due dipinti ascrivibili all’attività di Mariotto e citati nella collezione della chiesa del convento francescano di Giaccherino (PT). La struttura lignea sembra trarre spunto da un’opera del padre di Mariotto, il “Cristo crocifisso con i dolenti e santi” di Nardo di Cione – 1350 ca. – Gallerie degli Uffizi – Firenze, con cuspide e colonnine tortili.

La prima menzione di questo dipinto, nelle cronache conventuali, risale al 1664, desumendo che possa trattarsi di un dono della famiglia Cellesi, in occasione della costruzione dell’altare dedicato alla Madonna, sulla parete di mezzogiorno della chiesa. In seguito alla legge sulle soppressioni degli ordini religiosi, nel 1868 venne trasferito nel Museo Civico di Pistoia per poi essere restituito alla Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato dei Frati Minori (OFM Toscana) e conservato presso la sede provinciale dell’Ordine, a Firenze.

Il dipinto pressoché sconosciuto al grande pubblico, rubricato solo in una stretta cerchia di specialisti del settore, è stato restaurato da Debora Minotti con la supervisione della “Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato” (funzionarie Lia Brunori e Anna Floridia), per un intervento che ha restituito l’originalità della parte pittorica oltre alla ricostruzione di alcune parti lignee deteriorate o mancanti.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Maggio 2024

Bosco ai Frati Scarperia e San Piero
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