Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • “Libri sotto le stelle”: nove spettacoli in nove comuni mugellani
  • A Sant’Agata una mostra dedicata all’antico ponte del Colombaiotto
  • “Un’altra isola”, il teatro-canzone di Francesco Fuligni al debutto a Polcanto
  • La poesia di Beatrice Niccolai a “La baracchina di Montelleri”
  • Inaugurata a Palazzo dei Vicari la 52^ Mostra dei Ferri Taglienti
  • Da Pratolino al Polo Nord. Il convegno su Natale Cecioni
  • Pubblicato il primo volume di “Utòpia Sumarongi” di Angelo Guerriero
  • A Castellina Marittima la mostra fotografica di Noferini “La Cava di Pissy”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Eventi e stagioni»UnderweARTheatre torna al Cimitero Germanico della Futa con “Salomè”
4 Mins Read Eventi e stagioni

UnderweARTheatre torna al Cimitero Germanico della Futa con “Salomè”

Nessun commento4 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

FIRENZUOLA – UnderweARTheatre torna a Firenzuola per la seconda volta nell’ambito del progetto “Teatro dell’Altrove” , dedito a portare il teatro fuori dai luoghi deputati.

Il progetto nella sua idea originaria nasce dal desiderio di “atterrare” in territori poco conosciuti, esplorarne il paesaggio naturale e umano, le tradizioni, le tracce della storia, attraverso un linguaggio artistico che si colloca fuori dal consueto luogo deputato, in un altrove. L’obiettivo è quello di indirizzare i partecipanti a guardare in modo inconsueto se stessi e la loro relazione con l’ambiente diverso che andranno visitando ed abitando. Dal punto di vista coreografico, si vuole tradurre questo intento, mantenendo la forza espressiva di queste alterità, nel linguaggio del teatro.

ll “Teatro dell’Altrove” è un metodo di popolamento artistico-performativo di spazi architettonici, urbani, paesaggistici. Nasce dalla convinzione che il teatro, nella sua concezione ritualistica e sacrale, che lo guida fin dai tempi più antichi (i riti dionisiaci grechi come riferimento) sia la forma più appassionante e coinvolgente per il ritrovo di una collettività in un luogo.

Al Cimitero Germanico della Futa, nel comune di Firenzuola, con una messinscena che alla magia dei luoghi abbina la musica dal vivo, il canto e la recitazione si vuole catapultare il pubblico nelle vicende della mitica principessa Salomè ai tempi di Gesù. Si narrerà del re Erode, del suo matrimonio incestuoso con la perfida Erodiade e di sua figlia Salomè, la più bella fra le donne dell’antichità che “perderà la testa” per un uomo, un profeta, l’annunciatore del messia, Giovanni il Battista….

Il profeta di una nuova religione è prigioniero nella cisterna del palazzo, ma le sue grida giungono fino al banchetto che il tetrarca Erode sta consumando con la sua corte. La principessa Salomè seduce il capitano delle guardie per vederlo e se ne innamora, ma respinta, danzerà per Erode affinché le porga la testa del profeta Giovanni il Battista su un piatto d’argento.

Dov’è ancora aperta la ferita dei caduti per la propria fede, dove la pietra incontra la natura, in quel confine tra morte e vita che unisce gli opposti del bene e del male si porteranno i personaggi descritti da Wilde, per un’opera umanamente ardita e contraddittoria, in un lungo canto alle passioni.

Sulla vicenda biblica, ambientata all’alba del cristianesimo, e sul culto del corpo come incarnazione di Dio, Oscar Wilde guarda alla vicenda di Salomè per dipingere in maniera magistrale il dramma umano dell’amore nella sua tragica impossibilità di trasfigurazione, l’amore che non può essere vissuto nella sua pienezza che nella conoscenza e perdita dell’oggetto amato, in quel mistero che, preludio della morte, è unico e irripetibile, perfino più grande del mistero della morte stessa. Con questa premessa abbiamo rappresentato la splendida prosa dello scrittore inglese dando vita ad una messa in scena festosa, ardita e contraddittoria per un lungo canto alle passioni umane e alle conseguenze dell’apparire delle cose, dello sguardo su di esse, alle conseguenze dei pensieri e delle azioni umane.

É una prerogativa dei grandi testi della letteratura universale con il loro selciato drammaturgico lasciare accesso a interpretazioni anche molto diverse, essere guardati e amati in modo perfino contradittorio. Anche nella Salomè, stante la perfetta descrizione del potere della passione, del cinismo della seduzione e dell’immutabilità della morale, tutte le volte che la rileggiamo, vi scorgiamo aspetti nuovi, sfumature inaspettate, visioni inedite come un rammarico di un’estasi incompiuta e sfuggevole che ci riempie e ci lascia assetati.

La maestria di Wilde è quella di far coesistere i personaggi con l’assenza del loro amore, Erode per Salomé, Salomé per Giovanni, Giovanni per Colui che Verrà, in una sorta di gioco di specchi dentro ad un’attesa messianica ma funesta, un’attesa che svuota la storia della sua stessa necessità, ed i personaggi della loro stessa memoria. Essi ci appaiono quasi senza epifania, dirottati soltanto dalla forza dei loro desideri che generano il cortocircuito di uno sguardo sullo sguardo, di un guardare la direzione del guardare e di un osservare l’apparire delle cose in forme e colori che trasporta verso una nostra interpretazione più intima, o quantomeno più interiore.

É il personaggio stesso che al principio si rivolge allo spettatore, in cerca, forse, di un conforto, nell’intento di voler giustificare il suo destino, attraverso il racconto segreto della sua vicenda personale, consegnando subito una manifestazione del suo essere. La storia invece di essere narrata, appare confessata dai protagonisti, in una memoria del sé che crea un piano parallelo fra tempo del ricordo e tempo della narrazione, ponendo le premesse per estendere il perimetro interpretativo ed aprire spiragli in cui cucire elementi di contemporaneità, addivenendo ad una vicenda teatrale in cui il sapore mitologico viene rivissuto nell’oggi, con curiosità e stupore.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Settembre 2023

cimitero germanico della Futa FIrenzuola Salomè underweARTheatre
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous Article“Araba Fenice A Estremo Tempo”, la mostra di Marco Bagnoli al Chini Contemporary
Next Article Petra, l’Armenia e… Bruscoli. La rocca della frazione firenzuolina al centro di un importante progetto internazionale di ricerca archeologica

Related Posts

Copertina

Inaugurata a Palazzo dei Vicari la 52^ Mostra dei Ferri Taglienti

Luglio 5, 2026
Copertina

Da Pratolino al Polo Nord. Il convegno su Natale Cecioni

Luglio 5, 2026
Copertina

Pubblicato il primo volume di “Utòpia Sumarongi” di Angelo Guerriero

Luglio 4, 2026
Copertina

A Castellina Marittima la mostra fotografica di Noferini “La Cava di Pissy”

Luglio 5, 2026
Copertina

Palazzuolo sul Senio, al Museo delle Genti di Montagna arriva la mostra di Roberto Righini

Luglio 3, 2026
Copertina

Chiara Francini protagonista del primo appuntamento di “LeggiamoBahia”

Luglio 3, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.