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Home»News»Eventi e spettacoli»Riccardo Bellandi presenta a Palazzuolo il suo “I Signori dell’Appennino”
2 Mins Read Eventi e spettacoli

Riccardo Bellandi presenta a Palazzuolo il suo “I Signori dell’Appennino”

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PALAZZUOLO SUL SENIO – Sabato 21 luglio alle ore 18.00 in piazza del Grano sarà presentato il libro di Riccardo Bellandi “I Signori dell’Appennino”, un romanzo storico ambientato tra il Mugello e Firenze negl’anni 1250 e 1251. Oltre all’autore sarà presente l’esperto di storia locale Alberto Toscani.
Il protagonista del romanzo è Tano, figlio del castellano di Tirli della famiglia Ubaldini, i signori feudali che dominavano il Mugello, l’Appennino e i passi stradali a nord di Firenze. Le avventure del giovane cavaliere, tra l’amore contrastato per una fanciulla di Borgo San Lorenzo, le cruente battaglie, i violenti scontri politici e religiosi, si sviluppano sullo sfondo dei principali accadimenti storici dell’epoca: la morte dell’Imperatore Federico II, la guerra tra Firenze e la Lega ghibellina, che vede il Comune fiorentino invadere il Mugello e attaccare il castello di Montaccianico, la principale fortezza degli Ubaldini. L’Appennino e i suoi castelli e borghi sono il teatro di molte vicende del romanzo: dalla nascita del protagonista a Tirli, il castello-nido d’aquila sul crinale tra Santerno e Senio, al Passo di Fonte Manzina (Osteria Bruciata), all’assedio di Montaccianico, fino all’enigmatico epilogo tra gli sperduti monti di Palazzuolo.
Molti dei soggetti che interagiscono col protagonista, sono personaggi storici reali: Ubaldino della Pila (capo della consorteria degli Ubaldini), il fratello Cardinale Ottaviano (vescovo di Bologna e potente legato pontificio dell’Italia del nord) Ruggeri degli Ubaldini, (futuro arcivescovo di Pisa che fece morire nella torre il conte Ugolino e i suoi figli), Ottone Visconti (cappellano del cardinale Ottaviano e futuro arcivescovo di Milano e capostipite dei Visconti), e tanti altri. La ricchezza del quadro storico del medioevo in Toscana e in Mugello, stupendamente evocato dal giovane scrittore di Sant’Agata, non soffoca, ma anzi accresce la qualità narrativa del romanzo, nel quale azioni ed emozioni si snodano in un susseguirsi di vicende incalzanti, con intrecci e colpi di
scena, e dove i personaggi – tutti dotati di spiccata personalità e spessore psicologico – sono fatti rivivere con i loro pregi e i loro difetti, con i sentimenti e le passioni, con i drammi e le meschine debolezze che sono proprie degli uomini di ogni epoca. Un romanzo che avvince dalla prima all’ultima pagina grazie allo stile gradevole e al ritmo narrativo incalzante, ma anche un affresco a tutto tondo della vita e della società del Duecento.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 luglio 2018

I Signori dell'Appennino Palazzuolo sul Senio Riccardo Bellandi
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