Becchi, Bruno [1960]. Scritti sul Mugello : storie di libri, di fatti e di persone / Bruno Becchi. – Borgo San Lorenzo : Il filo, 2017. – 127 p. ; 22 cmClasse Dewey: 858.91408 Lo trovi in:Biblioteca di Vicchio *GPGli scritti sul Mugello, raccolti in questo libro, abbracciano un arco di tempo piuttosto ampio – dall’agosto 1997 al giugno 2016 – e presentano, tra loro, un’origine ed una fisionomia inevitabilmente variegate. Sono infatti interventi a convegni, sintesi di studi legati al mondo contadino, ricordi di persone che hanno lasciato una traccia non effimera tra la gente del nostro territorio, presentazioni e recensioni di…
Autore: Paolo Guidotti
Bruno BECCHI, Figure del socialismo Italiano, Firenze, Pagnini Editore, 2010, pp. 7-217, 14 euro. La presente pubblicazione si configura come una sorta di “Quadri di un’esposizione”, in quanto propone al lettore un metaforico percorso attraverso taluni aspetti del pensiero e dell’azione politica di figure esemplari del socialismo italiano. Passando da Labriola a Matteotti, a Rosselli, a Nenni, a Lombardi, a Pertini, soffermandosi su Calamandrei, Brodolini, Codignola ed altri ancora, il libro propone un itinerario attraverso la raffigurazione di uomini che tanta parte hanno avuto, in modi e tempi diversi, nella storia politico-sociale del nostro paese. Il nucleo originario dei…
Bruno BECCHI, Lassù a Barbiana ieri e oggi. Studi, interventi, testimonianze su don Lorenzo Milani, Firenze, Polistampa, 2004, pp. 7-311, 14 euro. Questa pubblicazione costituisce un nuovo originale contributo alla conoscenza e all’approfondimento del pensiero e dell’opera di don Lorenzo Milani, con particolare riguardo all’esperienza della scuola di Barbiana. La prima delle due parti, in cui si struttura l’opera, riunisce gli studi e gli interventi fatti dall’autore soprattutto – ma non solo – nell’ultimo triennio, da quando cioè ha assunto la carica di Presidente dell’Istituzione culturale intitolata al priore di Barbiana. Si tratta di contributi di riflessione su temi, per…
Bruno BECCHI, vicchiese, classe 1960, è studioso dell’età contemporanea e docente di materie letterarie presso l’indirizzo Tecnico Turistico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo. Conseguita la laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze, con una tesi su Dottrina e realtà. Riccardo Lombardi nella politica italiana 1955-1963, si è perfezionato in Storia, presso lo stesso Ateneo fiorentino ed in Elementi di didattica della storia presso la Terza Università degli Studi di Roma. Borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1995-1996 ha lavorato sul materiale documentario proveniente dagli archivi sovietici del Comintern e del Partito Comunista…
BORGO SAN LORENZO – L’oratorio borghigiano del SS. Crocifisso è legato al culto plurisecolare dell’immagine lignea del Cristo in croce, la cui origine è narrata in un’antica tradizione secondo la quale, in occasione dell’anno santo del 1400, dei pellegrini tedeschi, in cammino verso Roma al seguito dell’immagine del Crocifisso, sarebbero stati sorpresi proprio durante il loro passaggio da Borgo dall’epidemia di peste, la quale li avrebbe uccisi o costretti alla fuga, lasciando ai borghigiani l’immagine sacra. Dal quel momento, al Crocifisso borghigiano la popolazione ha attribuito miracoli e prodigi, circostanza che ne ha incrementato e radicato il culto, giunto sino…
La pieve di Santa Felicita a Larciano, in val di Faltona, una delle più antiche del territorio, è citata per la prima volta in un documento del 1016. Nel 1897 e nel 1907 la pieve fu interessata a lavori di ripristino e restauro, che le hanno conferito l’aspetto attuale, mentre nei successivi anni 1912-1914, fu abbattuto il vecchio campanile che sorgeva direttamente sull’abside, per edificarne, in forme chiaramente neomedievali, uno nuovo a torre. La pieve, che sorge lungo il percorso della strada Faentina, si presenta con una facciata a quattro spioventi ed unico portale archivoltato. Sul lato sinistro della chiesa…
Sorta, secondo la tradizione, sopra un antico tempio dedicato a Marte, la chiesa di San Michele a Ronta (detta “chiesa vecchia”), costituisce la prima chiesa sede parrocchiale della frazione e benché documentata solo a partire dal XIII secolo, la sua origine è senza dubbio più antica. Il primo documento noto che fa menzione della chiesa risale al 1233. La chiesa fu dichiarata prioria nel 1518. Nel 1785, a seguito della soppressione della badia vallombrosana di san Paolo, che si trovava nell’abitato, l’arcivescovo di Firenze Antonio Martini decise che il titolo parrocchiale fosse trasferito dalla vecchia chiesa di san Michele alla appena…
La storia dell’Oratorio di Sant’Omobono è legata all’antica Compagnia della Natività di Maria Santissima, detta degli Azzurri per il colore della veste indossata dai suoi componenti, che veneravano una immagine della Vergine ed avevano la loro sede in piazza Castelvecchio. Nella seconda metà del XVIII secolo, l’oratorio fu ampliato con un presbiterio diviso da colonne, e sormontato da una cupola ellittica. Sopra l’altare maggiore in pietra dell’oratorio fu collocata e posta alla venerazione, l’immagine della Madonna. Anche l’edificazione del grazioso campanile può essere collocata tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento. Agli anni 1776-1778 risale l’importante…
BORGO SAN LORENZO – Una delle più antiche, illustri e importanti chiese del Mugello, la pieve di San Giovanni Maggiore a Panicaglia, al centro di uno dei più vasti pivieri della zona, sorge lungo il percorso della via Faentina che, da molti secoli, congiunge la zona di Firenze e Fiesole con Faenza e la Romagna. L’aggettivo che da sempre acconpagna il suo titolo, “maggiore”, è chiaro indizio della supremazia della pieve sulle altre chiese del territorio, o comunque della sua importanza, sottolineata anche dalla notizia secondo la quale avrebbe avuto fino a quattordici chiese suffraganee. Come molte pievi mugellane, la…
Il consistente patrimonio di arredi liturgici della pieve di San Giovanni Maggiore è attualmente conservato presso il museo “Beato Angelico” di Vicchio: tra essi spiccano la piccola tavola dipinta (frammento di una composizione più ampia) raffigurante San Giovanni Battista, opera riferita a Bernardo Daddi (1290 ca.-1348), fautore di una interpretazione elegante e dolcemente sfumata della potente lezione giottesca.Oltre ad ed una serie imponente di argenti, tra cui spiccano un interessante calice gotico con smalti policromi, una croce astile della stessa epoca, un elegante turibolo della fine del Settecento, esempio di arte orafa lorenese di gusto neoclassico, uno splendido e monumentale…

