Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche
  • Teatro e cinema, il programma della settimana al Corsini di Barberino di Mugello
  • Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi
  • A Vicchio una giornata su don Milani
  • “Saharawi: volti di speranza”, mostra fotografica alla biblioteca di Dicomano
  • Al Corsini di Barberino il docufilm “Le voci di ieri… che a volte ritornano”
  • Conoscere San Francesco, una bella iniziativa al Bosco ai Frati
  • A Barberino l’incontro “Essere donna nell’Iran di oggi”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»Il genio non ha confini. Da Giotto a Brunelleschi
2 Mins Read Copertina

Il genio non ha confini. Da Giotto a Brunelleschi

Nessun commento2 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

Un genio è un genio. Eclettico, eretico, lo aspetti di qua e arriva di là. Il suo talento non ha ritegno. Ti spiazza. Spesso ti sorprende, addirittura. Immaginati Brunelleschi, fiorentino sì, ma lavorò anche quassù, a Scarperia. L’orologio che batteva le ore dalla torre del Palazzo dei Vicari è di sua mano. L’orologio, non la torre. Già, perché il talento fabbricava anche ‘orioli’. A guardar bene, si tratta di meccanismi in tutto simili alle combinazioni che inventò per la costruzione della cupola del duomo. Un sistema di carrucole, ruote, ganci necessari a tirar su, in alto, legname e pietre, a mettere in sicurezza le centinaia di persone che vi lavoravano (e infatti vi fu un solo morto, tale Nencino di Chello). L’una invenzione aiutò l’altra. L’orologio ha funzionato a lungo, per secoli, poi finì nelle segrete del palazzo. Fu rinvenuto anni fa e attribuito a ser Filippo dopo attento esame. Siccome l’artefice morì prima di riscuotere l’intero avere, un erede intentò causa contro Scarperia e il podestà pagò.

Secondo caso, un po’ meno eroico. Giotto, nientemeno. Il più grande, non c’è dubbio. Ancora in vita considerato insuperabile, di una sconvolgente modernità. È lui che porterà nell’arte della pittura il reale. Basta coi bizantinismi, con le Madonne finte, con l’arcaico. La modernità fa finalmente la sua apparizione sulle pareti di un convento, il Cristo in croce è un uomo che soffre. Giotto ebbe molteplici commissioni, dalla Chiesa, da re e da ricchi privati. Investì i ricavi, sontuosi, quasi sempre in Mugello, tra Vespignano e il Colle, comprò di tutto: vigne, case, poderi. Si narra che fosse molto attento al denaro benché dipingesse San Francesco e i santi. Così attento che di recente sono saltati fuori documenti che attestano pure prestiti a interesse, a un forte tasso di interesse, perfino da usuraio. Dal noleggio di un telaio a un tessitore ricavò ben oltre il lecito. Aveva una famiglia numerosa da campare, questo sì, troppe figlie da maritare, dunque con dote, e però avarizia e usura non erano virtù da ostentare. La verità? Il genio non ti mette al riparo dal vizio. 

Riccardo Nencini

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 febbraio 2019

Brunelleschi Giotto riccardo nencini
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous Article[TERZA PARTE] La memoria dei caduti della Grande Guerra in Mugello. Una ferita salvata dalla bellezza
Next Article Maurizio Vigiani, operaio mugellano e senatore

Related Posts

Copertina

Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche

Aprile 14, 2026
Copertina

Teatro e cinema, il programma della settimana al Corsini di Barberino di Mugello

Aprile 13, 2026
Copertina

Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi

Aprile 13, 2026
Copertina

A Vicchio una giornata su don Milani

Aprile 15, 2026
Copertina

“Saharawi: volti di speranza”, mostra fotografica alla biblioteca di Dicomano

Aprile 13, 2026
Copertina

Al Corsini di Barberino il docufilm “Le voci di ieri… che a volte ritornano”

Aprile 12, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.