
BORGO SAN LORENZO – Domenica 18 e lunedì 19 Maggio una delegazione di Officina CuBo è stata invitata al “Salone internazionale del libro” di Torino, allo stand della Regione Toscana, per presentare le esperienze di “Ingorgo letterario” e “Mugello da fiaba”. Tra i presenti Serena Pizani direttrice artistica dei festival e Alessio Capecchi presidente di Officina CuBo.
“Siamo stati premiati dalla Regione Toscana – spiega Serena Pinzani – in quanto abbiamo partecipato ad un bando con il quale la Regione cercava progetti per animare il suo stand al Salone del libro. Domenica, quindi, abbiamo proposto una presentazione di Ingorgo letterario un po’ fuori dagli schemi. Durante la quale abbiamo proiettato un video con i momenti salienti e abbiamo spiegato come è nato, però abbiamo anche ricreato il caffè letterario che normalmente facciamo all’interno di ingorgo, con l’offerta di caffè un po’ speciali. Poi una gimcana letteraria che abbiamo proposto al pubblico presente. Naturalmente – aggiunge – insieme al caffè c’erano biscotti prodotti in Mugello, dal Bar Italia di Borgo San Lorenzo, e anche il passito della Baccanella. Insomma – aggiunge – abbiamo coniugato la presentazione del festival ad alcune eccellenze del territorio, con una promozione anche enogastronomica. Quello della domenica – conclude – è stato un momento molto importante, al quale era presente anche Riccardo Nencini, sia nella veste di autore sia in quella di presidente del Gabinetto Vieusseux”.

Il festival “Mugello da fiaba” è stato invece presentato lunedì, insieme ad altri due festival della regione: uno di Pontedera e l’altro di Empoli. “Anche in questo caso – spiega Pinzani – la nostra presentazione è stata sottolineata da un video nel quale si ricostruivano tutte le edizioni di Mugello da Fiaba. Abbiamo parlato – aggiunge – dei libri della collana nata all’interno del festival, e abbiamo distribuito dei segnalibri realizzati con piccoli inserti in ceramica, a rappresentare la produzione tipica di Borgo San Lorenzo”.

Questo momento – spiega Pinzani – è stato importante perché c’è stato modo di confrontarsi con i colleghi degli altri festival, in particolar modo con quelli di Empoli, per cercare di creare delle collaborazioni e delle sinergie, anche per evitare la sovrapposizione dei festival”
Conclude Pinzani: “Abbiamo rappresentato una parte del mondo culturale, del volontariato culturale che, pur mantenendo una dimensione familiare e accogliente, riesce a organizzare un festival che ha comunque un respiro nazionale. Ad Ingorgo, infatti, ospitiamo autori che arrivano da tutta Italia, e a Mugello da Fiaba è il pubblico che arriva da tutta Italia”.


© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Maggio 2025

