Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Votazioni ancora aperte per la quinta edizione del concorso fotografico “Il Mugello per Me”
  • Donato al Museo di Moscheta un bassorilievo in pietra serena realizzato dall’Associazione Scalpellini di Firenzuola
  • A Borgo San Lorenzo una serata in compagnia del “Cinema Scorretto”
  • L’Area Archeologica di Frascole nella lista dei siti gratuiti per la “Domenica Archeologica”
  • La Pieve di Sant’Agata su Rai3
  • La dodicesima edizione di “Mugello da fiaba”
  • La natura e i paesaggi del Mugello raccontati da Giancarlo Bani: un incontro alla biblioteca di Ronta
  • Oriana Fallaci protagonista di “Mai stanca di vivere”, il nuovo libro di Riccardo Nencini
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»News»In evidenza»ITINERARI SCOMPARSI- “Da Lama a Montefloscoli”
3 Mins Read In evidenza

ITINERARI SCOMPARSI- “Da Lama a Montefloscoli”

2 commenti3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link
Chiesa di Montefoscoli

MUGELLO – Il Mugello è terra di antiche affascinanti storie, ma è ancor più bello il suo paesaggio “minore”, quello che permette al viandante di scoprire particolari splendidi e “segreti”. Basta saper guardare. Cercherò allora di presentarvi qualche perla, a cominciare da alcuni itinerari pieni di testimonianze, un tempo frequentati ma poi caduti in disuso.

Partirò da quello che, per semplicità, chiamerò “la via del nonno contadino”, una via frequentata fino agli anni venti del Novecento da un consistente flusso di coloni a piedi o con bestie, carri e barrocci che dalla piana di Vezzano andava a trovare i “colleghi” della piana di Mucciano e viceversa per aiuti e scambi di varia natura. Iniziamo sotto l’abitato di Santa Maria a Vezzano dove, isolato in un campo vicino a una colonica, sorge dimenticato il tabernacolo a edicola di Sant’Ippolito. Oddio, sorge è una parola grossa, diciamo che si regge in piedi a malapena appoggiato, come se fosse il bastone della sua vecchiaia, a un muro diroccato che fu quello del dimenticato Oratorio di Sant’Ippolito. Riconducibile al patronato dei Della Casa prima e della famiglia Mei poi, era ricompreso nella chiesa di Montefloscoli; soppressa la chiesa nel 1566, fu trasformato in oratorio e cappella di preghiera legata alla pieve di San Cassiano in Padule.

Sant’Ippolito, affreschi

All’interno, sopra un piccolo altarino in pietra mezzo rovinato, c’è l’affresco o quel che ne rimane, forse è meglio fotografarlo… ecco, questo mio click ci voleva, sia per farvelo vedere che per conservare memoria prima che crolli tutto quanto. Di fattura incerta, rappresenta una Madonna con bambino tra Sant’Ippolito e San Cassiano (santi associati nel martirologio romano), probabilmente opera di un pittore minore di scuola fiorentina del Cinquecento. Continuiamo in direzione sud verso la valle per circa 400 metri superando l’insediamento urbanistico fin troppo invadente fatto costruito anni fa in località Lama. Un tempo i contadini che da qui volevano andare nella piana di Mucciano non arrivavano a Piazzano, ma scendevano lungo una stradella ora coperta dai rovi che arrivava fino al torrente Ensa e al cosiddetto ponte di Montefloscoli. Altro click nelle “macchie” a quello che ne rimane, vale a dire un rifacimento ottocentesco su una stretta passerella che ho fatto tante volte, ma che ormai non mi fido più ad attraversare. Meglio bagnarsi i piedi, non si sa mai. Salendo in direzione Mucciano, ecco spuntare dal nulla la piccola chiesa di Montefloscoli, (fine sec.XII nomata Monte fruscoli) già patronato dei Bruni che possedevano in zona vasti territori; di fronte l’ampio e fertile pianoro dove acquistò poderi il grande Benvenuto Cellini.

Sant’Ippolito

Lo so per certo e ne ho le prove. La chiesa conteneva un polittico (ora al Museo Beato Angelico) assegnato a un non meglio precisato ma rinomato Maestro di Montefloscoli, abitudine questa consueta per gli esperti d’arte quando hanno difficoltà d’attribuzione. Questo che abbiamo percorso insieme è un piccolo pezzetto di storia mugellana dimenticata. Poco distante dalla chiesa, splendido nella sua imperturbabile solitudine, mi fermo davanti a un piccolo cimitero semi abbandonato con qualche cipressino e poche tombe. Un luogo che invita alla riflessione, alla contemplazione, che fa pensare alla silenziosa bellezza della natura, che aiuta a pulire l’anima dei credenti e, per i non credenti, a riflettere sul senso della vita. Basta saper guardare.

Fabrizio Scheggi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Maggio 2020

Montefoscoli Mugello Sant'Ippolito
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleTorna online “Itinerario Liberty”, il sito dedicato al Liberty nel mondo
Next Article “Raccino”, il Dino Campana di Firenzuola

Related Posts

Copertina

Alla scoperta del liberty dei Chini. Un’iniziativa dell’Unione dei Comuni del Mugello

Aprile 20, 2026
Copertina

Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi

Aprile 13, 2026
Copertina

Vie d’acqua e vie di terra: una tesi di laurea sul Mugello etrusco

Aprile 6, 2026
Copertina

“Le parole che restano”. Ivo Guasti nei racconti di chi lo ha conosciuto

Aprile 4, 2026
Copertina

La presentazione del libro sulla fusione dei comuni di Scarperia e San Piero

Marzo 30, 2026
Copertina

Cattolici e antifascismo in Mugello, se ne è parlato in un convegno a Firenze

Marzo 29, 2026
View 2 Comments

2 commenti

  1. PAOLA RECATI on Maggio 29, 2020 9:38 am

    la chiesa di montefroscoli con relativi poderi era stata data a gestire al monsignor Bartolucci direttore musicale della cappella Sistina poi eletto Cardinale il Cardinale Bartolucci è uno dei 5 cardinali natii del Mugello
    Che ne fanno il territorio con la più alta concentrazione a vocazione Cardinalizia che sono: il Cardinale Ottaviano Degli Ubaldini di Fagna del 1200
    Il Cardinale Piovanelli di Ronta , Il cardinale Ciappi Domenicano di Borgo e per ultimo il Cardinale Bassetti di Fantino a Marradi.

    Reply
    • fabrizio scheggi on Giugno 6, 2020 8:45 pm

      è proprio vero, terre di cardinali! Montefloscoli fu per lui un pensionato silenzioso che doveva accompagnare gli anni della sua vecchiaia…Comunque, se il cardinale Ciappi potrebbe in verità essere nato a Firenze, possiamo sostituirlo degnamente con il cardinale FEDERICO CATTANI AMADORI da Marradi, cardinale dal 1935 o anche con ANTONIO BACCI da Giugnola di Piancaldoli, cardinale dal 1960

      Reply
Reply To fabrizio scheggi Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.