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Home»Copertina»“La chiave della libertà”, la scultura di Andrea Benedetto dedicata a Dino Campana
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“La chiave della libertà”, la scultura di Andrea Benedetto dedicata a Dino Campana

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MARRADI – Il 22 ottobre, presso la sede Centro Studi Campaniani ‘Enrico Consolini’, a Marradi, in occasione della   conferenza dibattito su “La figura femminile nell’opera di Dino Campana”, si è svolta la cerimonia di donazione da parte dell’artista spezzino Andrea Benedetto, della scultura “La chiave della libertà” creata in dedica a Dino Campana per il 90º anniversario della morte del poeta.

L’opera scultorea, non di grandi dimensioni, realizzata in arte povera secondo il canone artistico sviluppato da Andrea Benedetto in oltre vent’anni di carriera, è ricca di significati. Lo scultore  ha raccontato  come è nata l’idea,  ha  decritto il suo lavoro,  ne ha spiegato il senso. Ha trasmesso la sua passione  con parole  semplici ma così autentiche da emozionare . In particolare, la dott.ssa Mirna Gentilini, presidente del Centro Studi Campaniani, ha dichiarato di riconoscere “nel dualismo libertà e catena, cioè nell’atto dell’aprire e del chiudere, del legare e del liberare, un aspetto della poetica profonda di Dino Campana”.

La scultura è stata destinata all’esposizione permanente nella prestigiosa Sala del Museo ‘Artisti per Dino Campana’. Nell’occasione Andrea Benedetto ha presentato anche la relativa monografia, cui hanno partecipato, con le loro schede critiche, molte firme della cultura spezzina, tra cui si annoverano quelle dei critici Valerio Cremolini e Matteo Sara, di un’altra artista, e critica ella stessa, come Ezia di Capua, e del dantista Mirco Manuguerra. Non a caso tra i patrocinatori della pubblicazione vi è il Centro Lunigianese di Studi Danteschi.

Con questa pubblicazione Andrea Benedetto si appresta a completare una serie di sette monografie sapienziali strutturate su decine e decine di schede critiche a firma di letterati, filosofi, critici e teologi. Conosciuto e apprezzato anche in Polonia, nella città natale di San Giovanni Paolo II, l’artista spezzino vanta numerose opere custodite presso le strutture di musei del territorio in diverse regioni d’Italia.

Altro momento importante della giornata è stata la bella interpretazione, sentita e  piena di passione   di alcuni alunni della classe V della scuola primaria dell’ Istituto Comprensivo Dino Campana di Marradi, accompagnati dalla loro insegnante Fedora Anforti.

Le relazioni sul tema della conferenza sono state tenute da Roberto Cellini, presidente emerito del Centro d’Arte Modigliani di  Scandicci   e da Mirna Gentilini, presidente del Centro Studi Campaniani mentre Carlo Ciappi, da par suo, ha letto testi non solo dai Canti Orfici ma anche da Quaderno.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 ottobre 2022

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