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Home»News»In evidenza»La scomparsa dell’architetto Adolfo Natalini, che progettò il restauro di piazza Alpi a Palazzuolo
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La scomparsa dell’architetto Adolfo Natalini, che progettò il restauro di piazza Alpi a Palazzuolo

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PALAZZUOLO SUL SENIO – Da pochi giorni è scomparso a Firenze Adolfo Natalini, architetto. Negli anni ’60 fu tra i fondatori del Superstudio, insieme a Cristiano Toraldo di Francia e ad altri. Ha partecipato e animato le avanguardie più interessanti degli anni ’70 e ha insegnato per anni nella Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Le sue opere lo hanno reso un artista molto apprezzato anche fuori dai confini del nostro Paese. Sono stati più volte ricordati in questi giorni i progetti fiorentini, dal restauro del Teatro della Compagnia, alla realizzazione del Polo Universitario di Novoli e i più prestigiosi come la realizzazione della Scala dei Nuovi Uffizi e l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo. Ancora si è parlato dei suoi lavori in Germania, Olanda, a Gerusalemme.
Non è stato invece ricordato che anche il Mugello custodisce una sua opera. A Palazzuolo sul Senio, negli anni tra il 1984 e il 1986, fu realizzato il restauro della Piazza Ettore Alpi.

Piazza Ettore Alpi

Il progetto fu affidato ad Adolfo Natalini che ridisegnò quel luogo con maestria. Sulla Piazza Ettore Alpi affacciano il Palazzo Comunale e il trecentesco Palazzo dei Capitani, e in alto sullo sfondo si erge l’Oratorio di Sant’Antonio. Con il restauro progettato da Natalini, la pavimentazione della Piazza è stata realizzata in pietra serena e un gioco di linee di pietre bianche e porfido rosso disegna al centro i punti cardinali. Sotto Sant’Antonio una grande vasca, anch’essa in pietra serena, sembra abbracciare il visitatore.

L’interno della vasca è abbellito da tre pannelli in bronzo opera di Roberto Barni, amico fraterno di Adolfo Natalini, raffiguranti i tre torrenti che confluiscono nel Senio. L’opera fu occasione di grande dibattito in paese, molti non apprezzarono che un’architettura così innovativa avesse trasformato quel luogo familiare. Tuttavia l’Amministrazione Comunale seppe fare una scelta coraggiosa e guardare avanti. Oggi l’opera a lì a ricordare una stagione e un artista che ha saputo realizzare grandi progetti.
Nel 2015 la stagione viva e feconda di quegli anni è stata rivisitata in una mostra realizzata proprio sopra quella Piazza, in Sant’Antonio. La mostra ‘In un luogo fuori dal tempo’ ha ricordato Adolfo Natalini e con lui tanti altri artisti che qui vissero un periodo intenso, grazie al legame con Roberto Barni che vi trascorreva le estati. Qui si incontravano personaggi del mondo della cultura internazionale, condividendo una vita semplice ma ricca di scambi, di discussioni e confronti, di lavoro e di divertimento: pittori come Carlo Maria Mariani, Lorenzo Bonechi, Fernando Melani, Umberto Buscioni, Jurgen Paatz, Sthephen Cox, Gianni Ruffi, Renato Ranaldi, Franco Guerzoni, fotografi come Aurelio Amendola e altri ancora.
La Piazza Ettore Alpi di Palazzuolo resta lì a ricordare tutto questo a chi lo ha vissuto, mentre offre la sua serena bellezza all’ignaro visitatore, a cui nulla importa delle antiche e fiere dispute paesane.

 

Daniela Poli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Febbraio 2020

Palazzuolo sul Senio
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