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Home»Copertina»Le orchidee del Mugello
2 Mins Read Copertina

Le orchidee del Mugello

1 commento2 Mins Read
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MUGELLO – Con la primavera è iniziato anche il periodo della fioritura delle orchidee spontanee che durerà fino a maggio, e il Mugello ne è sorprendentemente ricco.

La loro presenza non solo ci delizia per le forme bizzarre e i colori delicati, ma ci indica la buona gestione ecologica del territorio, infatti non crescono nella terra trattata con agenti chimici, quindi ovunque le vediamo sappiamo che sono uno dei segnali di buona qualità del terreno.

I ben ventinove generi che arricchiscono di bellezza certe zone mugellane sono molto diversi non solo da quelli che troviamo in vendita e che hanno origini diffuse tra le alture dell’Himalaya e le pendici dell’Australia settentrionale, ma anche dai generi  tropicali che crescono sugli alberi e hanno radici aeree dalle quali assorbono il nutrimento.

Alla nostra latitudine le orchidaceae hanno l’apparato radicale sotterraneo e le infiorescenze assumono forme molto diverse tra loro. Se si pensa che lo sviluppo di una di queste piantine a partire dal seme fino alla prima fioritura può richiedere fino a quindici anni, si comprende anche il perché sia vietato raccoglierle.

Le più  comuni come l‘orchidea maschio (https://it.wikipedia.org/wiki/Orchis_mascula), l’orchidea maggiore (https://it.wikipedia.org/wiki/Orchis_purpurea) e l’orchidea piramidale (https://it.wikipedia.org/wiki/Anacamptis_pyramidalis) si possono vedere facilmente sul ciglio della strada panoramica che costeggia il lago di Bilancino, da ora fino a maggio.

Nel territorio di Spugnole, sia lungo strada che nei dintorni della chiesa (alcune piantine si trovano proprio dietro al campanile), oltre all’abbondanza di quelle più comuni già citate, ci sono alcune rarità come l’ofride apifera (rhttps://it.wikipedia.org/wiki/Ophrys_apifera) e l’orchidea di Bertoloni (https://it.wikipedia.org/wiki/Ophrys_bertolonii) che per attirare gli insetti impollinatori, hanno la particolarità di un ginostemio ( l’organo riproduttivo delle orchidee in cui sono fusi stami e pistillo) che sembra un uccellino in volo verso il labello, il quale è cavo e simula un piccolo specchio  d’acqua.
Sempre a Spugnole nel mese di maggio fioriscono tante originalissime orchidee Barbone (https://it.wikipedia.org/wiki/Himantoglossum_adriaticum) nella zona sottostante la chiesa.

Il consiglio è di andare a cercarle perché le mie fotografie fatte con il cellulare son poca cosa rispetto alla loro bellezza. Buone passeggiate e aguzzate la vista!

Elena Giustini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 aprile 2024

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1 commento

  1. PAOLA POLI on Aprile 12, 2024 6:07 pm

    Bellissime! Grazie delle preziose indicazioni.

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