Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche
  • Teatro e cinema, il programma della settimana al Corsini di Barberino di Mugello
  • Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi
  • A Vicchio una giornata su don Milani
  • “Saharawi: volti di speranza”, mostra fotografica alla biblioteca di Dicomano
  • Al Corsini di Barberino il docufilm “Le voci di ieri… che a volte ritornano”
  • Conoscere San Francesco, una bella iniziativa al Bosco ai Frati
  • A Barberino l’incontro “Essere donna nell’Iran di oggi”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Le news dal palco»RECENSIONI – “Piano Canto le Parole” ha fatto sognare
5 Mins Read Le news dal palco

RECENSIONI – “Piano Canto le Parole” ha fatto sognare

1 commento5 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

“Io vidi dalle solitudini mistiche staccarsi una tortora e volare distesa verso le valli immensamente aperte… Volava senza fine sull’ali distese, leggera come una barca sul mare. Addio colomba, addio!…”

SCARPERIA E SAN PIERO  – Di recente, nel parco di San Piero a Sieve dedicato ad Antonio Berti, si è svolto, nell’ambito della manifestazione “Musica e Teatro sulla via degli Dei”, lo spettacolo “Piano Canto Le Parole”, un omaggio al poeta Dino Campana e ai suoi “Canti Orfici”. L’opera letteraria di Campana è stata letta dall’attore e regista Ugo De Vita e accompagnata da brani musicali della soprano Federica Balucani e del pianista Pape Gurioli. La manifestazione di prosa, canto e musica si è svolta nel luogo che rappresenta una tappa per gli amanti del trekking nel tragitto che unisce Bologna a Firenze: un’antica viabilità storica della lunghezza di 130 km utilizzata fin dall’epoca romana per unire Felsina (Bologna) con Faesulae (Fiesole).

Pape Gurioli e Federica Balucani

Dal palcoscenico, il sindaco Federico Ignesti, in veste di Assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello, ha introdotto lo spettacolo raccontando un curioso aneddoto. E’ l’alba del 3 agosto 1916, di giovedì: nella stazione ferroviaria di San Piero, scende dal treno la scrittrice Sibilla Aleramo, proveniente dalla stazione di Panicaglia, piccola frazione di Borgo San Lorenzo, dove si trova in villeggiatura da alcuni giorni. Da San Piero prende una corriera in direzione di Barco, una frazione di poche case lungo la strada per Firenzuola. Lì ad attenderla c’è Dino Campana, che da quel giorno diviene il suo amante.
Barco farà da cornice a quei giorni d’amore irripetuti e irripetibili che si trasformeranno nel tempo  in una relazione tormentata e litigiosa. Gli amanti affideranno i loro tormenti a diverse lettere che si scriveranno in quel periodo, alcune delle quali di singolare bellezza. Per Campana, l’Aleramo rimarrà l’unico amore della sua vita tanto che, dopo averla  perduta, lui verrà internato in manicomio dove morirà.

I Canti Orfici sono una straordinaria raccolta dove si alternano testi in prosa e in versi e nella quale scrittura e vita coincidono con il poeta. Sono la storia di un’anima bella e martoriata, di viaggi sospesi tra verità e immaginazione, un mezzo per riuscire ad affermare la propria libertà. Sono la sorta di un lungo monologo del poeta che, come vaneggiando, costruisce ritratti onirici ed enigmatici con efficaci ripetizioni di suoni e immagini: al centro vi è una figura di donna sfuggente e immateriale che viene indicata come “Chimera”, ovvero una creatura mitica e un sogno impossibile da raggiungere. È questo -una purezza agognata e insieme sentita come impossibile nella realtà presente- il nodo della poesia di Campana.

 Il “Mat Campena”, così chiamato dai suoi concittadini di Marradi, aveva iniziato a dare segni di squilibrio mentale fin dalla giovane età, forse a causa della severità e dell’incuranza da parte della madre nei suoi confronti. Quando finisce di scrivere i canti, ha già trascorso metà della sua vita fra viaggi, carcere e manicomi. E sarà nel cronicario di Castel Pulci dove “Dino Edison” concluderà il suo ultimo viaggio. Un tipo veramente “sui generis” il poeta: stravagante, permaloso e attaccabrighe, con continui cambi d’umore, geniale, sregolato e matto come un cavallo. Ha studiato parecchio, a volte con scarso rendimento, e ha letto molti autori, fra cui Dante, Leopardi e D’Annunzio. E’ stato influenzato anche da Leonardo che  ritroveremo nella poesia “Chimera,  una fra quelle lette da Ugo De Vita sul palco.

L’opera del poeta nasce con titolo “Il più lungo giorno” e il libretto, manoscritto sul cartone delle confezioni della pasta alimentare, verrà consegnato dall’autore a due signori facenti parte dell’ambiente culturale fiorentino e fondatori della rivista “Lacerba”, Ardengo Soffici e Giovanni Papini, per la pubblicazione del testo. Per uno strano caso del destino, loro perderanno quel libretto e sarà la memoria di Dino, con l’aiuto di una macchina da scrivere, a riportare in vita il manoscritto (pur con numerose modifiche rispetto al testo originale).

Lo spettacolo “Piano Canto le Parole” si è concluso con la lettura di una poesia disperata di Eros Alesi dal titolo “Caro papà”. Eros è stato un ragazzo fragile, bisognoso di dare e ricevere amore, che si è tolta la vita all’età di vent’anni.

Ugo De Vita

Ugo De Vita, leggendo alcuni versi del manoscritto, fra cui “21 settembre, presso la Verna”, “Viaggio a Montevideo”, “L’invetriata”, “La Chimera”, “Genova”, è riuscito a catapultare lo spettatore dentro la storia dei canti  facendolo sognare e permettendogli di visionare quei luoghi che il poeta stesso ha descritto.  Forse la passione che ha profuso nel leggere quei canti è dovuta anche alla comune ricorrenza della data di nascita: Ugo e Dino, infatti, sono nati entrambi il 20 di agosto. Molto brava (e affascinante) anche la soprano Federica Balucani, una voce suadente, sempre omogenea in tutti i registri. Dotata di un ampio ventaglio dinamico, ha cantato brani inerenti al testo (fra cui “O sole mio”, “Creola”, “Hymne a’ l’amour”, “Habanera”), in maniera sublime. Ottimo anche il lavoro del maestro Pape Gurioli che ha suonato al pianoforte in modo professionale e originale, esprimendo la sua autenticità.
Uno spettacolo quindi profondo e coinvolgente dove tutti i personaggi presenti sul palco hanno conferito quel quid in più che solo la passione per il proprio lavoro riesce a trasmettere. Consiglio a chi non era presente di non perdere l’occasione di verificarlo di persona  il 31 agosto prossimo a Marradi.

La serata ha avuto anche un’apertura musicale del duo SP4, Elena e Cosimo, molto simpatici e altrettanto bravi. Curioso sarebbe stato poter sapere la fine del discorso che loro hanno tentato di raccontarci, riguardo alla scelta del nome del gruppo, ma dopo una lunga attesa per l’inizio dello spettacolo, tutto d’un tratto, la Lentezza si è arresa, fronteggiata da un attacco imminente della Fretta…

Carla Gabellini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 luglio 2019

Carla Gabellini Dino Campana La Via degli Dei Piano Canto le Parole san piero a sieve Ugo De Vita
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleTorna a Borgo San Lorenzo l’Ingorgo Letterario, in versione estiva
Next Article Barberino di Mugello, ecco i vincitori della borsa di studio “Mario e Beatrice Sodi”

Related Posts

Copertina

“La scintilla del genio”. Si presenta a Faenza il libro su Pape Gurioli e Campana

Marzo 24, 2026
Eventi e spettacoli

Prorogata a Marradi la mostra “Come lavora il genio”, su Dino Campana

Ottobre 29, 2025
Copertina

La casa di Dino Campana adesso è pubblica, diventerà un centro culturale

Settembre 18, 2025
Copertina

“Come lavora il genio”. Inaugurata a Marradi la mostra con le ultime scoperte su Dino Campana

Settembre 9, 2025
Copertina

“Come lavora il genio”, a Marradi una mostra sugli inediti ritrovati di Dino Campana

Settembre 2, 2025
In evidenza

RECENSIONI DAI LETTORI – “Diari casagliesi” di Emiliano Cribari

Agosto 31, 2025
View 1 Comment

1 commento

  1. Pingback: Il Filo del Mugello » Lo spettacolo “Piano Canto le Parole” ha fatto sognare San Piero a Sieve

Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.