Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Al Museo Brizzolari prosegue il ciclo d’eventi legato a “Sfumature del Rosa – Oltre il Silenzio”
  • A Barberino la mostra “L’Oriente guarda al Rinascimento”
  • Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, a Borgo San Lorenzo un pomeriggio dedicato al Liberty
  • Al via la campagna abbonamenti ’26/’27 al Teatro Corsini di Barberino di Mugello
  • Si apre il 12 Novembre la stagione del teatro Giotto di Borgo San Lorenzo
  • Allo Spazio Brizzolari arriva SUDD: tre appuntamenti teatrali per raccontare il Mezzogiorno
  • Villa Ciabattini e chiesa di San Bartolomeo a Farneto
  • Alla Chiesa dei Cappuccini si parla dell’economia francescana a Firenze e nel Mugello
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Le news dal palco»A PORTE CHIUSE – Dietro le quinte del Coronavirus
3 Mins Read Le news dal palco

A PORTE CHIUSE – Dietro le quinte del Coronavirus

Nessun commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

BORGO SAN LORENZO – La situazione attuale, data dalla pandemia da COVID-19, ha messo in ginocchio numerose categorie di lavoratori, da estetisti a commercianti, da negozianti ad artisti. Un settore molto colpito è infatti il mondo dello spettacolo. La chiusura dei luoghi di “assembramento” ha penalizzato anche tutti quei locali dove la cultura veniva messa in atto, offrendo non solo intrattenimento ma anche una possibilità di ampliare la propria mente. Molti artisti si sono visti cancellare i loro spettacoli e di conseguenza hanno visto venir meno anche il duro impegno che si mette nella preparazione della propria opera. Piccoli e grandi teatri hanno dovuto cancellare il proprio palinsesto, togliendo così le possibilità di crescita delle singole comunità artistiche. Tuttavia, se vogliamo fare una riflessione onesta, bisogna fare un passo indietro e analizzare se tale realtà fosse realmente tutelata prima di questa enorme piaga che ha colpito il mondo in ogni suo angolo. Questo settore è sempre stato poco assicurato e forse ne è stata sottovalutata la sua importanza, lasciando tutti i tipi di artisti un po’ alla sorte del momento. Le numerose proteste che si sono perpetuate nelle piazze in ricerca di maggior sostegno per i teatranti sono il segnale che lo scontento di una classe lavoratrice poco tutelata si sta diffondendo. Le difficoltà che si trovano intraprendendo questa scelta di vita sono numerose; probabilmente anche perché tale lavoro è più sottovalutato di altri. Forse perché queste attività non sono considerate come necessarie ma superflue sono tra le prime ad essere chiuse durante l’emergenza. Perché una fabbrica di oggetti viene tutelata con maggiore celerità della fabbrica della cultura?
Un altro aspetto spiacevole avvenuto dopo il lockdown di primavera 2020 è stata la lenta perdita di affluenza nei piccoli teatri e nei cinema storici. Dobbiamo tener presente che anche prima della seconda ondata essi erano in sofferenza, soprattutto quando, per ragione di pubblicità, si aspettava il momento migliore per far uscire grandi film per riempire le sale, penalizzando però quelle più piccole che rimanevano vuote per molti mesi, cercando di attirare le persone con scelte di nicchia e film d’essai. Insomma, la situazione degli artisti non era semplice prima e forse adesso è peggiorata. La cultura emanata in questi luoghi è fondamentale, va mantenuta, incoraggiata e custodita. Forse la pandemia può farci aprire gli occhi su una situazione già in bilico.

Morgana Niccoli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 dicembre 2020

 

Borgo San Lorenzo teatro
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleMatteo Castagnoli, quando la fotografia è passione, arte e bellezza
Next Article La galleria d’arte E50035 di Palazzuolo inserita tra 28 centri culturali in tutta Europa

Related Posts

Copertina

Si apre il 12 Novembre la stagione del teatro Giotto di Borgo San Lorenzo

Ottobre 6, 2026
Copertina

Alla Chiesa dei Cappuccini si parla dell’economia francescana a Firenze e nel Mugello

Ottobre 6, 2026
Copertina

Quando la villa di Rimorelli diventò villa Pecori Giraldi

Ottobre 4, 2026
Copertina

Rassegna contro le dipendenze. Nuovo film al Don Bosco di Borgo

Ottobre 1, 2026
Copertina

A Ronta si presenta “Viaggio in libreria”: la raccolta curata da Paolo Mugnai

Settembre 30, 2026
Eventi e spettacoli

Al Don Bosco un documentario sull’arrampicata come gesto di libertà in Palestina

Settembre 20, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.