© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Maggio 2025
Autore: RedFilo Cultura
BORGO SAN LORENZO (Chiesa di San Pietro a Luco) – Iniziamo la visita con la facciata a capanna che presenta ancora il bel portale rinascimentale originale, la cui lunetta che ospita una maiolica con la Madonna col Bambino, opera delle Fornaci San Lorenzo della Manifattura Chini (1932), collocata in occasione dei restauri di quel periodo. All’interno, con pianta ad aula delle stesse dimensioni del biblico tempio di Salomone a Gerusalemme, caratterizzato dall’ampia ed elegante abside con raffinate decorazioni rinascimentali in pietra, troviamo un nucleo rilevante di opere d’arte: sopra l’altare maggiore, risalente al 1630, campeggia la monumentale pala con la…
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Proceeding along the left wall there is a second altar made of stone with similar architectural lines. On this altar there are two coats of arms of the Landi family. In fact, the Augustinian Friar, who donated the altar in 1727 according to the inscription, was himself a member of the Landi Family. The painting on it is obviously not relevant to the altar itself and its original location is still unknown. It was painted by Giovanni Balducci, who was also known as the Cosci and was active between the second half…
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Il secondo altare, realizzato nel 1642 dal frate Antonio Bevilaqua, è fornito del suo dipinto originale, vale a dire l’Elemosina di San Tommaso da Villanova (santo agostiniano), opera del pittore fiorentino Mirabello Cavalori intorno al 1570, quando il vescovo agostiniano non era ancora stato elevato alla gloria degli altari. Il dipinto evidenzia la cultura manierista del suo autore, allievo di Ridoldo del Ghirlandaio e attivo all’interno dello Studiolo di Francesco I il Palazzo Vecchio a Firenze.
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Si tratta di un frammento residuo della decorazione, certamente più vasta, che ricopriva le pareti della chiesa. Sulla sinistra, una serie di angeli doveva corredare la raffigurazione della Crocifissione, mentre, al centro, compare l’immagine della Maddalena. Il dipinto è tradizionalmente riferito al pittore Bicci di Lorenzo, padre del più noto Neri di Bicci, attivo nella prima metà del Quattrocento, tenacemente fedele ai modelli tardogotici ed estraneo alle grandi novità del Rinascimento nascente proprio in quegli anni. La sua pittura tradizionale e gradita alla committenza più restia ad accettare le novità che si…
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Il primo altare (dalla tribuna) della parete destra, intitolato al santo agostiniano Nicola da Tolentino, fu fatto edificare, secondo quanto leggibile in una iscrizione, dal frate Bernardo Ravicioli nel 1733, al quale appartiene anche lo stemma visibile al centro. Il dipinto collocato sull’altare, dotato di una splendida cornice originale in legno intagliato e dorato, raffigura la Natività della Vergine tra due Santi, ed è opera di Matteo Rosselli eseguita intorno al 1635. In questo dipinto, dalla complessa articolazione iconografica, il luminismo seicentesco e una accentuazione chiaroscurale, denota, oltre alla monumentalità fiorentina delle…
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Sopra una porta laterale della parete destra è murato un frammento erratico di un rilievo lapideo che sembra di potere identificare nella Vergine Annunciata. Si tratterebbe, quindi, del frammento di una composizione più ampia, una Annunciazione andata perduta, risalente, da quanto si può capire al XV-XVI secolo. L’architrave della porta sottostante un’iscrizione datata 1620. © Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Aprile 2025
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – La cappella destra della tribuna ospita un altare in pietra con all’interno l’opera che può essere considerata il capolavoro più importante della propositura: si tratta del tondo, in marmo a rilievo, con la Madonna col Bambino eseguito da Benedetto da Maiano intorno al 1495. Il rilievo, del quale si ignora l’ubicazione originaria ma che conserva ancora la splendida cornice in legno intagliato e dorato, mostra notevoli vicinanze col più famoso tondo che orna la tomba Strozzi nella basilica di Santa Maria Novella, ad ulteriore prova della sua paternità, dovuta ad uno dei…
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Al centro dell’abside centrale campeggia un grande Crocifisso ligneo, opera dal modellato robusto e vigoroso, caratterizzata da un realismo drammatico e crudo, assegnata ad un seguace di Benedetto da Maiano, intorno al 1500.
SCARPERIA (Propositura dei Santi Jacopo e Filippo) – Ancora nella cappella di sinistra si trova uno splendido Crocifisso ligneo, raffigurato con nobili ed eleganti linee e fattezze, dal vivace e plastico modellato, che viene in genere attribuito all’attività giovanile di Jacopo Sansovino. Lo scultore ed architetto fiorentino, allievo di Andrea Contucci detto il Sansovino, da cui, peraltro, prese lo pseudonimo, fu attivo soprattutto tra Firenze e Roma, per poi trasferirsi definitivamente a Venezia nel 1527. Il Crocifisso di Scarperia, notevole per le sue qualità esecutive, è riferibile alla fine del Quattrocento, o ai primi anni del secolo successivo.

