BORGO SAN LORENZO – La grande tela, centinata e fornita della sua cornice originale, presenta una scena divisa in due parti: in alto, la Vergine col Bambino è circondata da una schiera di angeli; in basso, una folla di devoti, in secondo piano, è accompagnata da tre Santi che, inginocchiati davanti ad un altare dal quale pende, tra l’altro, la corona del rosario, implorano la Vergine: San Carlo Borromeo, San Domenico e Santa Caterina da Siena assieme a due figure, probabilmente i committenti dell’opera.
L’opera, dall’evidente carattere controriformistico, per la teatrale, didascalica e chiara esposizione del soggetto trattato, appartiene certamente al pieno Seicento e la presenza dei due santi domenicani rende più che probabile l’originaria collocazione all’interno della pieve. Più problematica appare l’attribuzione del dipinto, la cui qualità pittorica denuncia comunque una mano di primo rilievo: si sono fatti i nomi di Jacopo Vignali, di Matteo Rosselli e di Fabrizio Boschi all’inizio della sua attività.
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