BORGO SAN LORENZO – La grande tela, centinata e fornita della sua cornice originale, presenta una scena divisa in due parti: in alto, la Vergine col Bambino è circondata da una schiera di angeli; in basso, una folla di devoti, in secondo piano, è accompagnata da tre Santi che, inginocchiati davanti ad un altare dal quale pende, tra l’altro, la corona del rosario, implorano la Vergine: San Carlo Borromeo, San Domenico e Santa Caterina da Siena assieme a due figure, probabilmente i committenti dell’opera.
L’opera, dall’evidente carattere controriformistico, per la teatrale, didascalica e chiara esposizione del soggetto trattato, appartiene certamente al pieno Seicento e la presenza dei due santi domenicani rende più che probabile l’originaria collocazione all’interno della pieve. Più problematica appare l’attribuzione del dipinto, la cui qualità pittorica denuncia comunque una mano di primo rilievo: si sono fatti i nomi di Jacopo Vignali, di Matteo Rosselli e di Fabrizio Boschi all’inizio della sua attività.
Ultime notizie
- “San Francesco e le stimmate”, visita straordinaria al museo di Sant’Agata
- Una passeggiata narrativa dalla Fortezza di San Martino al Bosco ai Frati
- Ingorgo Letterario, quando le storie si riflettono: una settimana tra libri, autori, incontri e nuove visioni
- Riccardo Nencini presenta a Firenzuola “Mai stanca di vivere”: un omaggio a Oriana Fallaci tra libertà, coraggio e identità
- A Dicomano una conferenza dal titolo “Il Passaggio Palinsesto”
- Un nuovo libro sulla natura mugellana: “Le libellule del Mugello” di Alessandro Francolini e Massimo Squarcini
- A Ingorgo Letterario una testimonianza sulla strage di Capaci e lo sguardo di Falcone
- “Endless Peaks”. Al Garibaldi il docufilm sulla traversata di corsa dell’arco alpino

