Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Da Vicchio alla prova gratuita del “Giulio Cesare in Egitto”
  • A Vicchio una guida per i visitatori del Purgatorio
  • Restaurata la scritta dell’Ospedaletto degli Innocenti al Bivio di Novoli
  • “Ti porto nell’anima”, presentato a Scarperia il romanzo di Smeorita Popa
  • Al Museo Gotica l’inaugurazione della mostra “Yes Ma’am!”
  • Il Progetto Kontatto porta sul palco del Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo “Le coincidenze”
  • “Gli orologi non servono più. Eppure tutti li vogliamo”, il nuovo incontro promosso dall’Associazione culturale “Amici di Giuliano Vangi”
  • Al Cinema Garibaldi arriva “The Sea”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»News»Eventi e spettacoli»Il mistero degli affreschi, bellissimi, dell’Ospedalino di Galliano: chi li avrà realizzati?
3 Mins Read Eventi e spettacoli

Il mistero degli affreschi, bellissimi, dell’Ospedalino di Galliano: chi li avrà realizzati?

Nessun commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

BARBERINO DI MUGELLO – Hanno dovuto andare a cercare panche e sedie aggiuntive. Perché per la serata sull’Ospedalino sono arrivati in centinaia, la frazione compatta, e anche tanti appassionati di arte e di cultura. E la serata tenuta sabato a Galliano non ha tradito le attese.
I relatori (sono intervenuti, presentati da Sandra Zagni, l’assessore alla cultura di Barberino Fulvio Giovannelli, il vicepresidente di Italia Nostra Mario Bencivenni, la professoressa Carla Romby, l’architetto Leonardo Cerbai, il restauratore Simone Vettori) lo hanno detto, con emozione: hanno ricostruito anzitutto la storia di questo ambiente, minuscolo ma da secoli caro al cuore dei Gallianesi, dalle sue origini storiche, alle sue funzioni via via modificate, prima Spedale per i viandanti in cammino tra Firenze e Bologna, poi ospedale che fuori dalle mura accoglieva, dava un giaciglio e accudiva i malati. E poi ancora cappella, luogo di devozione e di preghiera, e nello stesso tempo, luogo di accoglienza, dove la carità cristiana si prendeva cura dei “gettatelli”, dei bambini non voluti, che nell’Ospedalino venivano lasciati, per poi essere portati a Tagliaferro e da lì all’Istituto degli Innocenti, una funzione che è durata fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.
Ma soprattutto hanno evidenziato la più grande sorpresa, la “scoperta”: su quei muri anneriti dallo sporco di secoli e dal fumo delle candele si nascondono capolavori artistici, probabilmente quattrocenteschi. La professoressa Romby ha posto esplicitamente la domanda: “Chi ha dipinto questa Signora, questa Madonna? E’ di una tale qualità… In Mugello sono passati Beato Angelico al Bosco ai Frati, la scuola del Ghirlandaio a Scarperia, al Trebbio Botticelli, e questa era comunque l’area del mecenatismo mediceo”.
Ed emozionato era anche il restauratore, il dicomanese Simone Vettori: “Avevo visto queste opere 25 anni fa, e subito avevo pensato che era cosa eccezionale. Ed essere chiamato a mettervi mano mi fa sentire fortunato”. Tanto più che i primi saggi effettuati hanno dato risultati straordinari: “Sotto questo nero -ha detto Vettori- c’è la pittura, e anche più di quella che ci si sarebbe aspettati. Colore in buono stato, pur ricoperto da varie stratificazioni di sporco. Sono opere bellissime e sarà una grande scoperta.
E alla fine Leonardo Cerbai, uno tra gli organizzatori e il relatore che ha illustrato la storia dell’Ospedalino, sembrava commosso, e parecchio felice, per una serata che ha aperto una strada davvero interessante. Per l’arte, e per Galliano.
La serata ha visto anche la lettura di testimonianze orali sulla vita di Galliano di un secolo fa con la proiezione di una galleria di foto d’epoca. E poi la visita, a piccoli gruppi, all’interno dell’Ospedalino. Per ammirare le opere così come le vedevano secoli fa, rischiarate dalla luce delle candele.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 settembre 2019

Barberino di Mugello Galliano ospedalino
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleRicami di sogni e di trine. La scuola di ricamo di Firenzuola
Next Article “Dentro l’arte”: incontri, lezioni e visite guidate con l’artista mugellana Elisa Marianini

Related Posts

Copertina

A Vicchio una guida per i visitatori del Purgatorio

Maggio 26, 2026
Copertina

Restaurata la scritta dell’Ospedaletto degli Innocenti al Bivio di Novoli

Maggio 25, 2026
Copertina

“Ti porto nell’anima”, presentato a Scarperia il romanzo di Smeorita Popa

Maggio 25, 2026
Eventi e spettacoli

Scuola di disegno e pittura alla parrocchia di Ronta

Maggio 21, 2026
Eventi e spettacoli

A Vicchio due incontri dedicati a Dante Alighieri

Maggio 19, 2026
Eventi e spettacoli

La complessità dei sistemi economici, sociali e sanitari. Una serata a San Piero a Sieve

Maggio 19, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.