Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Il Festival della Montagna Fiorentina fa tappa a San Godenzo
  • Estate sul Lago, a “La baracchina di Montelleri” arriva una serata…da brivido
  • La chiesetta di Santa Maria a Fabbrica
  • I tragici fatti del Luglio 1944 a Marradi, Crespino Sul Lamone e Fantino
  • Al via la tredicesima edizione del premio letterario “Dino Campana”
  • “Ella e(d) io”, spettacolo teatrale al Parco Berti di San Piero a Sieve
  • “Libri sotto le stelle”: nove spettacoli in nove comuni mugellani
  • A Sant’Agata una mostra dedicata all’antico ponte del Colombaiotto
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Storia e storie»La storia e le immagini di Pratalecchia, suggestivo agglomerato firenzuolino, da decenni abbandonato
2 Mins Read Storia e storie

La storia e le immagini di Pratalecchia, suggestivo agglomerato firenzuolino, da decenni abbandonato

2 commenti2 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

FIRENZUOLA – Dopo una ripida salita, che parte dalla via Montanara, in località Pianaccia, si giunge a Pratalecchia, borgo appenninico posto a circa 600 metri s.l.m., oggi quasi completamente abbandonato.

Luogo assai suggestivo, è circondato da un castagneto secolare che nel passato costituiva la principale risorsa economica e alimentare.

Il borgo è attraversato da una strada principale, a sinistra della quale si trovavano gli edifici adibiti ad abitazione, mentre a destra le costruzioni destinate ad usi diciamo lavorativi, tra cui ben tre seccatoi, di diversa grandezza e dei quali uno ancora attivo, a sottolineare l’importanza della lavorazione dei marroni in questo sperduto angolo dell’appennino.

Apparteneva al popolo di San Piero Santerno, con la cui chiesa era collegato da una disagevole mulattiera utilizzata per assistere alle funzioni religiose, mancando sul posto qualsiasi oratorio o cappella o altro edificio di culto.

Portale con datazione più antica. (Foto di Alberto Adalberti)

Progressivamente spopolato dagli anni 60, contava al principio del novecento circa 80 abitanti, ridotti a 16 nel 1951 secondo il rilevamento del censimento di quell’anno. Una datazione, sullo stipite di un portale, indica 1814, a testimoniare che all’epoca il borgo era già abitato.

Nel Catasto Granducale del 1834 è rappresentata, anche con una pianta del borgo. Altri riferimenti storici non ne ho trovati, salvo una menzione negli annali dell’Ufficio meteorologico italiano, riguardante una nevicata lì verificatasi il 14 settembre 1882.

Sergio Moncelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 settembre 2022

FIrenzuola Pratalecchia
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleElena Bindi, un’artista eclettica ed in continua evoluzione
Next Article A Marradi finalmente in scena “La nostra commedia”

Related Posts

Copertina

I tragici fatti del Luglio 1944 a Marradi, Crespino Sul Lamone e Fantino

Luglio 12, 2026
Copertina

Da Pratolino al Polo Nord. Il convegno su Natale Cecioni

Luglio 5, 2026
Copertina

Tante bolle che riaffiorano nella memoria. Per ricordare chi era Tonino Poli, anima di Palazzuolo

Luglio 2, 2026
Copertina

Palazzuolo ricorda Tonino Poli

Luglio 1, 2026
Copertina

I racconti di Dina Checchi, Leonella Nencioli e Anna Cioni

Giugno 30, 2026
Copertina

La Compagnia del SS. Sacramento di Santa Maria a Fagna

Giugno 22, 2026
View 2 Comments

2 commenti

  1. Giuseppe on Settembre 21, 2022 11:05 pm

    Bellissime foto, davvero suggestivo, e purtroppo nostalgico. Dopo gli anni ’50 tutti i territori montani del centro-sud hanno conosciuto un progressivo e rapido spopolamento, culminato negli anni ’80. Dopo un rallentamento parziale, ora è ricominciata la discesa, ma chissà… Intanto in una foto si vedono delle mollette attaccapanni, non ci sarà mica qualcuno!?
    Il 14 settembre 1882, e nei giorni successivi, c’è sicuramente stata un’irruzione di aria piuttosto fresca per la stagione; deve essersi verificato un forte temporale, probabilmente con grandine. Dalle carte storiche si evince che la neve sia rimasta ben al di sopra dei 1500m.

    Reply
  2. Letizia Ferri on Agosto 26, 2024 4:56 pm

    Tra il 1929 e il 1947 circa, tra quei pochi abitanti rimasti c’era anche mio papà, Remo Ferri. Sono andata tante volte con lui a Pratalecchia, dagli anni 70 in poi. L’ultima volta è stata qualche anno fa. Un posto magico a cui sono molto legata.

    Reply
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.