
SCARPERIA E SAN PIERO – Venerdì 21 agosto ha fatto tappa a San Piero a Sieve il progetto “888-Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”. Otto artiste e performer, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, hanno unito i loro talenti per realizzare un cammino di ben 376 Km, dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco e agli 80 anni dal primo voto alle donne. L’itinerario – che dal 14 al 26 agosto viene percorso per la gran parte a piedi, alternandosi a turno – prevede 11 tappe compresa la meta, Assisi. Il numero “8” è ripetuto tre volte nel nome del progetto, sia per le 3 coincidenze, sia perché rappresenta l’infinito, la rinascita e l’equilibrio.
Il luogo di partenza – il cuore stesso del progetto – è il paese di Grazie, frazione del Comune di Curtatone, nella provincia di Mantova, dove dal 13 al 16 agosto scorsi si è svolta la 601^ edizione dell’Antichissima Fiera delle Grazie. Una manifestazione che comprende anche l’incontro nazionale dei “Madonnari”, gli artisti di strada che quest’anno hanno dipinto sul sagrato del Santuario di S. Maria delle Grazie opere ispirate al messaggio di San Francesco.

Le ragazze della “Collettiva 888” – Asmara Bassetti, Elisa Guarraggi, Giulia Dabalà, Margherita Frau, Marta Mazzocchi, Sara Ubbiali, Sonja Kieser e Viola Marielli – rappresentano vere e proprie eccellenze in campo artistico, culturale e della ricerca. Dall’incontro delle loro competenze e dei rispettivi luoghi di origine e di studio, hanno dato vita a “Cantica”, una performance di canti sardi, narrazioni, suoni e melodie della tradizione popolare sui temi della natura, dell’ascolto, della lentezza e della memoria, che presentano nelle soste dell’itinerario. Dato il forte legame con l’arte madonnara, il gruppo porta con sé dodici icone realizzate su legno, un omaggio per ognuno dei luoghi di fermata e che, riunite insieme, rappresentano un Tau, il simbolo francescano per eccellenza. Le accompagna anche l’icona della Venerabile Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, che tanto si è spesa nel campo della formazione femminile, la cui beatificazione è prevista a Mantova il 10 ottobre prossimo. Per i valori dei quali è portatore, il progetto è sostenuto dal Comune di Curtatone e da Anpi.

Venendo alla tappa sanpierina, la stessa ha fatto seguito a quelle di Grazie, San Benedetto Po, Mirandola, San Giovanni in Persiceto e San Benedetto Val di Sambro.
Come da loro stesse affermato, il paese mugellano è stato individuato anche per la prossimità con il Sentiero dei Partigiani e il Sentiero della Costituzione, e per i luoghi in cui ha vissuto don Milani, che per tutta la vita ha insegnato a tanti bambini e bambine l’importanza della lingua, strumento fondamentale per l’affermazione dell’uguaglianza e il superamento delle ingiustizie sociali.

Comunque, è complesso rendere a parole quello che è avvenuto nel corso della serata di venerdì, date le emozioni suscitate da performance davvero coinvolgenti. Dalla prima parte in chiesa, dove – dopo la S. Messa delle 18:00 – la Collettiva ha introdotto il senso del proprio passaggio con parole semplici ma potentissime, alle melodie delle canzoni sacre sarde, rese ancor più suggestive dall’esecuzione “a concordu”, creando un incontro fra tradizione e contemporaneità, sacro e popolare (la ricerca e lo studio di questi canti è stata fatta a Orosei, in Sardegna, sotto la guida del Concordu e Tenore de Orosei e del M° Gigi Oliva del coro di Bosa). Dalla performance nel cortile della magnolia, dove le artiste si sono letteralmente trasformate in un vero e proprio svolazzìo di uccelli, emettendo soavi cinguettii, fino all’ultima esibizione – nel salone mediceo della pieve – dove lo spettacolo è continuato con brani di lotta, di resistenza, di lavoro e di tradizione orale, alcuni dei quali composti dalle stesse artiste. Tutto si è svolto in un silenzio non solo rispettoso, ma soprattutto partecipe e impressionato da tanta energia positiva. Ed è questo – per quello che ho colto – il senso: divulgare attraverso l’arte un messaggio di riavvicinamento alla natura, alla spiritualità, ai valori costitutivi della civiltà, dimostrando senza tanti giri di parole, ma con l’esempio, che ci può essere un altro modo di convivere nell’armonia e nel rispetto reciproco. A proporlo otto donne che, raccogliendo il testimone delle Sibille cristiane, e della loro fondamentale funzione sociale dell’epoca, riportano l’attenzione sull’importanza della componente femminile del genere umano.

L’accoglienza è stata possibile grazie a molteplici apporti: da quello della Parrocchia (con il pievano don Daniele Centorbi che – nonostante fosse assente per impegni pregressi – ha comunque tenuto i contatti organizzativi), all’Amministrazione comunale (presente con il Vicesindaco Pietro Modi), dalla Proloco – che, oltre alla presenza del Presidente Sauro Bani e del Vicepresidente Alvaro Stefanacci, ha preparato e offerto la cena – , fino ai volontari di Spugnole, dove il gruppo ha trascorso la notte. E non vi poteva essere luogo più suggestivo per concludere una giornata straordinaria. Erano presenti, per l’Amministrazione comunale di Curtatone, il Consigliere delegato alla cultura Federico Crivelli, e il collaboratore del Sindaco Rocco Cibelli, che hanno consegnato ai loro omologhi locali l’icona rappresentante San Pietro e la pergamena dov’è composto il Tau formato dalle varie opere realizzate.
L’indomani la Collettiva ha proseguito il cammino, che le vedrà incontrare le comunità di Pratovecchio Stia, Chiusi della Verna, Citta di Castello, Gubbio e infine, mercoledì 26 agosto, completerà ad Assisi la propria missione, mentre i Madonnari di Grazie realizzeranno – dal 28 al 30 agosto, nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano – una grande opera dedicata al Santo, nella piazza Inferiore attigua alla Basilica.
Che dire, un grande grazie alla Collettiva 888 per questa esperienza semplice ma ricca che ci ha fatto vivere, con la promessa che non una parola, una nota o un respiro fra quelli di venerdì vadano perduti, ma restino nell’aria e dentro di noi. Del resto, fu proprio camminando, incontrando persone, parlando e cantando con il cuore, che San Francesco fece la sua, grande rivoluzione.

Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Agosto 2026

