Autore: Gianni

MUGELLO – Un altare ligneo, dorato e con intagli pregevoli, tuttavia invasivo rispetto all’architettura minimale voluta dall’architetto Michelozzo per conto di Cosimo il Vecchio, e anche sfarzoso per la quotidianità francescana. In alto troneggia lo stemma de’ Medici. Un dono di Ferdinando II Granduca, ultimo omaggio che questa famiglia ha riservato al convento di Bosco ai Frati. A distanza di secoli nessun riferimento su chi possa averlo progettato e realizzato. Tuttavia nell’area fiorentina uno simile, e precedente, si avvicina a questo per fattezze, stile e dimensioni, quello della chiesa di San Domenico a Fiesole. Un confronto.Il Mugello è una goccia…

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MUGELLO – Il recente restauro di un’opera del Beato Angelico, la famosissima “Pala di Bosco ai Frati”, dipinta su commissione di Cosimo “il Vecchio”, ormai da secoli trasferita nel museo di San Marco a Firenze, ci offre lo spunto per ricordare anche altre due preziose tavole d’altare, volute da i Medici per questo territorio: la “Pala di Cafaggiolo” e la “Pala di Trebbio”. La pala di Cafaggiolo – Il dipinto, sicuramente realizzato per la cappella della villa di Cafaggiolo, forse su commissione di Piero di Cosimo de’ Medici (Firenze, 1416 – Firenze, 1469) detto il “Gottoso”, sembrerebbe correlato alla nascita…

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MUGELLO – Un piccolo nucleo di edifici nella campagna mugellana. Qualche abitazione residenziale, i fabbricati di una azienda agricola e l’antica chiesa di Santa Maria a Soli. Poco più a sud anche una cappella, Santa Caterina a Soli. Mosso dalla curiosità per il toponimo “Soli”, inusuale rispetto ad altri che si trovano ripetuti in diverse parti della Toscana e d’Italia (come ad esempio Novoli, Trebbio, Cafaggio, La Luna, Mercatale), ho costruito una ipotesi suggestiva. Forse un azzardo. E se “Soli” fosse …….. La toponomastica, cioè la denominazione di luoghi, città, paesi, case sparse, strade, fiumi e torrenti, montagne e colline,…

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MUGELLO – Una enorme terracotta policroma per la rappresentazione particolare dell’ultima cena nell’antico refettorio del convento di Bosco ai Frati. Un capolavoro di cui, recentemente, sono stati ritrovati gli schizzi preparatori per realizzare l’idea.  Era un frate molto abile con la terracotta e il gesso. Nel convento di Bosco ai Frati aveva impiantato un laboratorio con un piccolo forno, per cuocervi le sue formelle. Padre Edoardo Rossi dei minori (OFM Toscana), questa la firma in alcune sue opere, nato a Mercatale di Vernio il 27 ottobre 1874 e deceduto a Petrona, colpito da angina pectoris mentre, a piedi, andava a…

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MUGELLO – Il ricordo, 15 Luglio, San Bonaventura da Bagnoregio. Dottore della Chiesa, Doctor Seraphicus, teologo, settimo ministro generale dei francescani dopo San Francesco, da molti considerato il secondo fondatore dell’Ordine. Ricordato per aver scritto e presentato nel Capitolo di Narbonne, nel 1260, lo “Statuta capituli generalis Narbonensis” o “Regole Narbonensis”. Anche per aver ricomposta la biografia di San Francesco che a partire dal Capitolo di Pisa, del 1263, diventerà quella ufficiale, “la Legenda Maior”. Nel Luglio del 1273, Fra’ Bonaventura era ospite a Bosco ai Frati di rientro dalla Francia dove insegnava teologia all’Università la Sorbonne. Fu qui che…

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MUGELLO – Poco distante dal castello del Trebbio c’è una piccola chiesa, vero e proprio cammeo di una storia antica. Incerta è la sua reale primitiva datazione, poi divenne la chiesetta del cosiddetto ramo “popolano” della famiglia de’ Medici. Prima dedicata a santi Antonio e Onofrio, patroni dei pellegrini, in seguito intitolata ai santi Cosma e Damiano, protettori della famiglia Medici, i preferiti da Cosimo il Vecchio. Non è ancora stato chiarito quando questa piccola chiesa sia stata eretta. Forse già esisteva quando, nel tardo periodo medievale, il “podere da Trebio” è citato, sembra, per la prima volta in una…

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MUGELLO – E’ il santuario del Mugello. La chiesa dell’eremo elevata a basilica minore da papa Benedetto XV, con la lettera apostolica “In Senario Monte”, il 15 gennaio 1918. Una storia per certi versi simile a quelle di altre comunità religiose consumatesi su questo territorio, fatta di fervore religioso, momenti bui, abbandoni, calamità e normativa laica, ma anche di rinascite e rinnovato splendore. Sacra Senarii Eremus e l’Ordine dei Servi di Maria (OSM), dagli eremiti alla contemporaneità. Un crinale preappenninico che idealmente unisce gli 892 metri (s.l.m.m.) di Monte Morello ai 993 metri di Monte Giovi. Monte Senario è su…

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MUGELLO – La storia di un volume antico che evoca una sua primordiale origine in questo territorio. Si tratta di un graduale, cioè, in termini comprensibili ai più, un libro che raccoglie canti per la celebrazione dei riti religiosi. Un manoscritto membranaceo (pergamena) trecentesco. L’araldica di uno stemma, riprodotto su due pagine, lo riconduce ad una donazione, certa, da parte di una famiglia originaria e radicata in Mugello: gli Ubaldini da Soli. Un’esclusiva, con immagini inedite. Diciamo subito che, per gli studiosi e gli addetti ai lavori più in generale, non è una scoperta, tantomeno una novità. L’esistenza di questo…

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SAN PIERO A SIEVE – Fra le tante iniziative in programma per il periodo natalizio, organizzate dalla Pro Loco, una, in particolare, suscita non poca curiosità nel leggerne la locandina. Una esposizione di dipinti, inaugurata sabato 1 Dicembre presso l’Oratorio della Compagnia, in Via Provinciale proprio davanti alla pieve millenaria, dal titolo: “Falsi d’autore – riproduzioni di van Gogh” di Stefano Lelli. Un evento che ha il patrocinio del comune di Scarperia e San Piero, della Città Metropolitana di Firenze, dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello e del Circolo MCL Insieme di San Piero a Sieve. Stefano Lelli, pittore autodidatta,…

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MUGELLO – Il prossimo anno verrà ricordato il centenario del terremoto che colpì gran parte del nostro territorio, il 29 giugno 1919. Una catastrofe, di poco successiva alla fine della prima guerra mondiale. Vittime, oltre cento, e gravi danni, con migliaia di sfollati. Nella storiografia sismica si trova però traccia di un evento più antico e, probabilmente, più cruento, quello del 13 giugno 1542. Ne ripercorriamo il fatto con la descrizione di Fra’ Giuliano Ughi della Cavallina (Cavallina di Barberino di Mugello,1485 – Bosco ai Frati, 1569), storico e biografo di quel tempo, frate minore francescano, padre guardiano al Bosco…

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