Percorrendo Via San Francesco, sulla facciata della Cappella del monastero di Santa Caterina si può osservare una lunetta in ceramica policroma raffigurante L’incontro fra San Francesco e San Domenico. L’opera nella quale risaltano le figura dei due Santi su un fondo dorato, presenta una fascia decorativa col motivo a linee spezzate ed è anch’essa riferibile alla produzione delle Fornaci San Lorenzo per le celebrazioni francescane del 1926.
Autore: Paolo Guidotti
Questo edificio fu progettato dall’ingegnere Severino Crott nel 1928 e inaugurato nel 1930 come sede della Casa del Fascio.Fu la Manifattura Chini a realizzare la grande Aquila a rilievo in ceramica e i vetri policromi tuttora conservati sulla facciata, attenendosi al severo gusto imposto dal regime che di lì a poco addirittura vieterà le decorazioni degli esterni.E’ andata purtroppo perduta la decorazione del locale che all’interno del circolo ospitava il cinematografo, anch’essa realizzata coi materiali delle Fornaci, che nella stampa locale è invece descritto come un ambiente sfarzoso, ”una meravigliosa armonia di luci e colori”.
L’aspetto odierno del Cimitero della Misericordia è frutto di successive modifiche occorse nel primo trentennio del nostro secolo, delle quali resta memoria soprattutto nei numerosi progetti e disegni conservati presso l’Archivio della Confraternita, dovuti agli ingegneri Niccolò Niccolai e Severino Crott e all’architetto Ugo Giusti. Da questa documentazione si deduce che il luogo doveva assumere l’aspetto di un vero e proprio cimitero monumentale, mentre le realizzazioni si sono poi sempre limitate a interventi di ampliamento e riassetto delle aree di seppellimento.Nella zona della Cappella Maggiore una serie di lapidi sono decorate da formelle con la Croce in grès naturale, adagiate su pannelli…
BARBERINO DI MUGELLO – Anche nella villa medicea di Cafaggiolo sono presenti alcune opere dei Chini. In particolare di Leto Chini, ultimo figlio di Pietro Alessio. Leto Chini aveva decorato il teatro Giotto a Borgo San Lorenzo (1871-1872) e condotto restauri nella pieve di San Lorenzo (1875-76), ma poi lascia Borgo San Lorenzo nel 1882. Si dice che un soffitto da lui dipinto nel negozio di un barbiere a Scarperia venisse notato da Giovanni Piancastelli, pittore e architetto bolognese (1845-1926), che lo volle con sé nei lavori di restauro della villa di Cafaggiolo, commissionati dal nuovo proprietario, il principe Marcantonio Borghese,…
Nell’abitato di Lutiano Nuovo ecco un grande tabernacolo viario, come si legge sulla lapide apposta alla sua base dal priore Giuseppe Maria Brocchi nel 1728 sul luogo ove si sarebbe verificato un fatto miracoloso. Nel 1914, data leggibile su una piccola targa ceramica posta all’interno del Tabernacolo, il cav. Giuseppe Maganzi Baldini, suo proprietario, fa realizzare dalle Fornaci San Lorenzo una bella immagine della Vergine col Bambino in piastrelle di maiolica dipinta, in sostituzione di quella originaria ormai irrimediabilmente danneggiata. Il manufatto costituisce uno dei più precoci lavori delle Fornaci rimasti nel territorio di Borgo San Lorenzo e si mostra…
La villa-fattoria, proprietà dei Minerbetti fino dal Cinquecento, passò per via matrimoniale ai Torrigiani principi di Scilla alla metà del secolo scorso. Furono questi a commissionare la decorazione, che probabilmente si estendeva a vari ambienti, a Dario Chini. Oggi si conserva soltanto, in un loggiato al pianterreno della villa chiuso da vetrate e adibito a limonaia, una complessa figurazione araldica che ricorda vari membri della famiglia Minerbetti vissuti nei secoli XIV – XV e le loro imprese, accanto agli stemmi dei nuovi proprietari. Fasce e motivi geometrici e vegetali policromi percorrono tutte le membrature architettoniche dell’ambiente, per continuare anche sul…
BORGO SAN LORENZO – “Ma c’era una chiesa, tra via Massarenti e corso Matteotti?”: qualche borghigiano ogni tanto se lo domanda, notando in una corte interna un vecchio manufatto che assomiglia a un resto di abside. Non è una chiesa, ma un grande tabernacolo. Lo spiega Aldo Giovannini, al quale abbiamo girato il quesito. “Nel corso c’è ancora il palazzo Fiorelli, che era del mio zio Niccolino. Era una famiglia benestante, che viveva a Villa degli Ochi a Sagginale, e che nel 1808 si costruì un palazzo nel corso. Lo si riconosce ancora visto che ha uno stemma con due…
Il monastero di Buonsollazzo, situato sulle pendici settentrionali del Monte Senario in località Tassaia, nel comune di Borgo San Lorenzo, fu fondato nell’XI secolo dal Marchese Ugo, quando costui era a capo della Toscana, come testimonia una lapide marmorea voluta dal Granduca Cosimo III e posta in un piccolo locale attiguo alla sacrestia della chiesa. Altre fonti parlano di una fondazione nel 1084 da parte di Gisla, figlia di Rodolio, per i benedettini. Nella seconda metà del secolo XV fu ceduta in commenda e subito dopo, nel 1497 entrò a far parte della Congregazione di San Bernardo in Italia, inserita…
FIRENZUOLA – Tre grandi rosoni nella chiesa di Santa Maria Novella, sulla controfacciata che si affaccia sulla stazione ferroviaria di Firenze vengono da Firenzuola. Quelli originali erano rovinati e si è deciso di sostituirli. “Quando mi hanno commissionato questo lavoro -racconta Claudio Claudi, scalpellino di Firenzuola- è stato una grande soddisfazione, e mi sono detto, speriamo di essere in grado di farli”. Ma Claudi e i suoi operai si sono superati e lavorando di scalpello e flessibile a mano, hanno realizzato copie perfette dei rosoni originali. Opere da oltre due quintali ciascuno, tratte da lastre intere grezze. “Le abbiamo tagliate…
PALAZZUOLO SUL SENIO – Elia Dalla Costa, Arcivescovo di Firenze, giunse di buon ora a Palazzuolo quel 22 agosto 1943. Trascorrerà qualche giorno impegnato nelle visite pastorali in alcune delle parrocchie del comune. Quel mattino, comunque, impartisce la cresima a un nutrito gruppo di bambini. La situazione generale è piuttosto sconfortante: il coprifuoco, le file ai negozi con la tessera annonaria in mano, il pensiero ai giovani in guerra … eppure nella chiesa, illuminata da decine di candele sugli altari e dalla accecante luce che entra dalle finestre a mezzaluna, il clima è di pace assoluta. Rompe il silenzio il…

