Autore: Paolo Guidotti

Il villino fu fatto costruire da Chino Chini verso il 1923, come residenza per sé e per la sua famiglia a Borgo San Lorenzo, in prossimità delle Fornaci San Lorenzo. In quegli anni era infatti ormai soprattutto Chino ad occuparsi della manifattura e a sentire quindi l’esigenza di esservi sempre presente. E’ una originale costruzione in pietra e mattoni, ispirata abbastanza liberamente ai modelli neogotici che si andavano diffondendo fin dall’inizio del secolo.L’esterno è decorato con numerose piastrelle tratte dalla produzione delle Fornaci, soprattutto dal repertorio creato per la recente monumentale impresa decorativa delle Terme Berzieri di Salsomaggiore (1920 – 1923), coi…

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La villa di Valdastra era in origine un’antica fattoria dei Padri Serviti della Santissima Annunziata, dipendenti dal Convento di Montesenario e reca le tracce dei numerosi rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli. In un salottino all’interno della villa, si può ammirare una bellissima riquadratura del soffitto in stile Liberty, con un fregio continuo di tulipani, interrotto in corrispondenza delle finestre e della porta a vetri che mette in comunicazione l’ambiente con un salone più grande, sopra la quale è dipinto un riquadro con due Cigni affrontati in un laghetto di ninfee. Questo motivo fu caro a Galileo Chini, che potrebbe…

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La piccola parrocchiale di campagna fu edificata nel secolo XIII, ricostruita nel XVIII e successivamente ancora rimaneggiata. Tra il 1865 e il 1870, secondo quanto riporta Padre Lino Chini, vi intervenne anche Pietro Alessio Chini dipingendovi “a fresco” l’immagine del Santo titolare e i quattro Evangelisti. Di queste pitture non rimane oggi alcuna traccia, però la chiesa conserva altre testimonianze dell’operato dei Chini, successive di due generazioni. All’interno un Fonte Battesimale in ceramica a lustro metallico decorato a rilievo, sembra provenire dalla produzione delle Fornaci San Lorenzo per le Terme Berzieri di Salsomaggiore (1920 – 1923), dove l’oggetto si ritrova…

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La piccola chiesa parrocchiale di Santa Maria a Pulicciano sorge sulla sommità di un colle panoramico che ospitava un castello fortificato del Comune di Firenze. L’attuale edificio risale alla fine del XIX secolo e nel 1908 era stato riaperto al culto dopo che era stato decorato all’interno dai fratelli Chini. Il 24 luglio 1927, fu solennemente inaugurata la lunetta della facciata, realizzata dalle Fornaci San Lorenzo su disegno di Galileo Chini. La lunetta, in maiolica policroma, raffigura l’Assunta, mentre sullo sfondo, in un ampio e luminoso paesaggio, si vedono le raffigurazioni dell’antico castello di Pulicciano e di quello dell’epoca. Inoltre…

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MUGELLO – Il senatore mugellano Riccardo Nencini, tra l’intensa attività politica che ultimamente lo vede protagonista, ha trovato uno spazio per dedicarsi anche alla sua passione di scrittore, ed è in uscita, il prossimo 4 febbraio, un suo nuovo libro, “A Firenze con Oriana Fallaci”. Nencini, perché un nuovo libro su Oriana Fallaci? Presso la casa editrice romana Perrone sta per uscire una nuova collana di ‘viaggi sentimentali’ in compagnia di grandi scrittori. Saramago a Lisbona, Kafka a Praga, a me è stato chiesto di seguire le orme di Oriana Fallaci nella sua Firenze. I luoghi a lei cari, le…

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La millenaria pieve di San Giovanni Maggiore, che mantiene delle sue antiche strutture del XII secolo il notevole campanile ed uno splendido ambone marmoreo, risulta notevolmente alterata al suo interno, nel quale si possono ammirare numerose testimonianze dell’attività dei Chini. Già nel 1843 Pietro Alessio Chini aveva eseguito la decorazione del soffitto della navata centrale, dipingendovi il Battesimo di Cristo. Allo stesso Pietro Alessio sembra da riferire anche la decorazione del soffitto della scarsella e forse quella della cappella sulla testata della navata di sinistra. Questi lavori voluti dall’allora pievano Alessandro Magnani, si dimostrano come una delle più significative opere di…

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Nella chiesa, risalente ai secoli XI – XII, ma più volte rimaneggiata, Padre Lino Chini testimoniava nel secolo scorso l’attività di Pietro Alessio Chini, elencando Montefloscoli fra le parrocchiali decorate dal capostipite della famiglia fra il 1860 e il 1862, senza però precisare il soggetto, né l’ubicazione della pittura. Pietro Alessio forse dipinse proprio la piccola volta di questa cappella che mostra ancora oggi una Madonna col Bambino attorniata da angioletti su uno sfondo che illusionisticamente riproduce il cielo aperto. E’ possibile inoltre che la decorazione di Pietro Alessio si estendesse allo “stoiato del soffitto” dell’unica navata della chiesa, asportato…

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Di fronte alla Pieve di San Lorenzo sorge il seicentesco Oratorio di San Omobono, un tempo sede della confraternita laicale dedita al culto della Natività di Maria Santissima, detta “Compagnia degli Azzurri” dal colore della veste indossata dai suoi componenti.Al suo interno si trova una cupoletta con dipinta l’Assunta, che il pittore Pietro Paolo Colli (1776 – 1828) realizzò nel 1813, forse con l’aiuto del suo giovanissimo allievo Pietro Alessio Chini. Nel 1850, l’ormai maturo Pietro Alessio completò la decorazione dell’oratorio, i cui resti possono forse essere riconosciuti nelle pitture a monocromo ancora oggi visibili in alcune zone delle pareti…

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Sede di un secolare culto della immagine del SS. Crocifisso, scultura lignea della fine del XIV secolo, l’oratorio del SS. Crocifisso, sorse nel XVIII secolo sorse sul luogo della Compagnia del Corpus Domini, detta anche dei Battuti e dei Neri, la cui sede fu eretta proprio sul suo fianco sinistro. Il complesso architettonico rimase gravemente danneggiato dal terremoto del 29 giugno 1919, tanto che negli anni successivi si dovette procedere alla ricostruzione di gran parte della chiesa e della cappella adibita a sede della Compagnia dei Neri.In questa occasione le Fornaci San Lorenzo prestarono la loro opera, della quale rimangono…

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Il medievale palazzo del Podestà, risalente probabilmente alla metà del XIII secolo ed oggi sede della biblioteca comunale, già ai primi anni del Novecento, risultava piuttosto danneggiato. Altri gravissimi danni furono arrecati dal terremoto del giugno 1919, circostanza che rese ancora più urgenti i restauri. Tuttavia, negli anni successivi, le pratiche burocratiche necessarie per finanziare ed avviare i lavori rallentarono i tempi, tanto che solo nel 1934 la situazione si sbloccò, soprattutto grazie all’intervento della Cassa di Risparmio di Firenze, il cui presidente era il Maresciallo d’Italia Guglielmo Pecori Giraldi.I restauri, progettati e diretti dall’ingegnere Augusto Lorini, che mutarono le…

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