Autore: Paolo Guidotti

Tipico esempio della vasta e qualitativamente importante produzione ceramica in grès salato su fondo neutro con decorazione vegetale stilizzata in blu cobalto. Prodotto marchiato e databile tra il 1906 e il 1920. L’uso del grés salato, che permetteva di ottenere oggetti più resistenti e quindi particolarmente adatti agli ambienti esterni, a causa della elevata temperatura di cottura, consentiva solo l’impiego del blu cobalto per la decorazione. Ciò non impedisce alla manifattura chini di ottenere interessanti e originali effetti cromatici, sfruttando anche la lucentezza data dall’impiego del sale.Anche in questo albarello, la cura progettuale dell’oggetto è evidenziata dalla equilibrata e ritmica…

Read More

Questo vaso costituisce uno dei pezzi più pregiati della collezione del Chini museo. Risale al 1900 circa ed appartiene alla Manifattura dell’Arte della Ceramica, la prima fase della produzione artistica di Galileo Chini, già con la collaborazione tecnica del cugino Chino. La qualità finissima della decorazione, con piccoli fiori bianchi a leggero rilievo, e dai colori delicati, e della lavorazione, costituiscono uno dei migliori esempi del sinuoso ed elegante naturalismo caratteristico della produzione chiniana di questo periodo, perfettamente cosciente della cultura figurativa europea contemporanea.VASO H cm. 26; diam. base cm. 13,5; diam. bocca cm.12. Maiolica policroma. Manifattura L’Arte della Ceramica.…

Read More

Nel 1906 Galileo Chini, che proprio in quell’anno assieme al cugino Chino aveva fondato le Fornaci dopo aver lasciato “l’arte della ceramica di Fontebuoni”, partecipa ad una importante campagna di restauri all’interno della millenaria Pieve romanica di San Lorenzo.Dei suoi lavori rimane attualmente quello più impegnativo, il grande dipinto del catino absidale, raffigurante il Redentore in trono tra i santi Lorenzo e Martino, antichi protettori del Comune di Borgo San Lorenzo.Probabilmente una delle prime prove artistiche di Galileo nel Mugello (almeno dopo la fondazione delle Fornaci), ma di segno evidente della fama che lo precedeva nella terra di origine della sua…

Read More

[youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]https://www.youtube.com/watch?v=pPxLKf2pjQg[/youtube] MUGELLO – Dagli archivi del Nara – National Archive and Record Administration (l’agenzia governativa americana che conserva la documentazione storica) spunta un interessantissimo, e inedito ai più, filmato riguardante i danni dei bombardamenti del 12 Settembre 1944. Il filmato mostra dapprima una breve visione della zona di Santa Lucia e del Passo della Futa, si sofferma poi sui tremendi danni a Firenzuola (Piazza Agnolo, i portici e la chiesa della Santissima Annunziata) e infine mostra la realizzazione di un ponte Bailey sul Santerno. Luca Varlani © Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Marzo…

Read More

ROMA – La Libreria San Paolo in Laterano a Roma ha organizzato questa presentazione del libro che racconta della vocazione del Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, scritto da Quinto Cappelli. E l’autore si sofferma in particolare su due sacerdoti dell’Alto Mugello, don Pietro Poggiolini, priore di Popolano (Marradi) e don Giovanni Cavini di Fantino (Palazzuolo sul Senio). Una presentazione vivace e di grande interessa, condotta da Alessandro Rondoni e con la partecipazione dell’autore, di Marco Tarquinio direttore di Avvenire e dello stesso protagonista del libro, il Card. Bassetti, anche lui nativo di Marradi. https://www.youtube.com/watch?v=_Rx7t8j5QmU Molti gli argomenti toccati durante…

Read More

La manifattura Chini, nel suo periodo borghigiano, sviluppò anche una notevole abilità nella produzione di vetrate policrome, per le quali, nel corso degli anni eseguì notevoli disegni anche il figlio di Chino, Tito, dal 1925 circa responsabile artistico della manifattura, dopo l’abbandono da parte di Galileo. Questa coppia di vetrate proviene da una finestra della stessa villa Pecori Giraldi e risale con tutta probabilità agli anni Venti, quando la svolta Decò della Manifattura era compiuta: la decorazione, di un prezioso colore dorato, è ormai geometrica e i richiami al mondo naturale, come l’araldica rappresentazione dello scarabeo, o lo stilizzatissimo motivo…

Read More

Questo vaso, dalla originale e mossa forma a doppia zucca con coperchio emisferico e piede troncoconico, fu prodotto per l’Esposizione di Arti Decorative di Parigi del 1925, probabilmente recuperando un disegno precedente, di mano di Galileo. La ricca tavolozza cromatica, fatta di colori accesi e squillanti, risolve in una atmosfera astrattizzante i pur riconoscibili riferimenti naturali rappresentati dai piccoli fiori immersi in nuvole azzurre, i cui steli si curvano seguendo il profilo del vaso. La complessa decorazione è ulteriormente impreziosita dalla presenza del lustro metallico, una difficile antica tecnica, di probabile origine araba, nella quale la manifattura Chini, soprattutto per…

Read More

Queste semplici piastrelline quadrate col motivo geometrico della losanga, costituiscono un esempio della vasta produzione delle Fornaci San Lorenzo per l’architettura. Questi manufatti erano infatti destinati agli edifici, ma potevano anche essere impiegati per le decorazioni dei mobili. In questo caso, la piastrella riprende un motivo caro al repertorio decorativo di Galileo, di origine Jugendstil e klimtiana, che la manifattura borghigiana variava nella gamma cromatica, creando oggetti razionalmente e geometricamente tanto semplici quanto eleganti.

Read More

Bellissimo piatto in maiolica policroma, su fondo bianco e raffigurante un sontuoso e dinamico pavone, circondato da elementi vegetali. L’oggetto, databile agli anni Venti, è confrontabile con lo straordinario disegno originale, di mano di Galileo; risulta straordinariamente vivo e dinamico, mosso da un andamento circolare, quasi a vortice, che riprende ritmicamente il profilo del piatto. La raffinata stilizzazione del disegno e del colore, aggiunge ulteriore fascino a questo oggetto, il cui soggetto, di sofisticata suggestione orientale, rivestiva anche un significato simbolico, caro alla cultura Art Nouveau, come è evidente ad esempio nella Stanza dei pavoni di James McNeal Whinstler del…

Read More

Questo versatore in grès salato con decorazione a girali vegetali in blu cobalto costituisce un altro esempio della vasta produzione, databile entro gli anni Venti, di oggetti realizzati con questa tecnica. Anche in questo caso, l’abilità di Galileo consiste nell’adattare il disegno, elegantemente e modernamente stilizzato, alla forma tradizionale del vaso: l’andamento circolare dei girali vegetali sembrano accompagnare ritmicamente il profilo curvilineo della pancia del contenitore. Inoltre, la foglia di forma triangolare accompagna e sottolinea il beccuccio per versare il liquido.

Read More