BORGO SAN LORENZO – Due preziose opere di Galileo Chini, esposte nel Chini Museo di Villa Pecori andranno a Milano, al Museo delle Culture, per un’importante mostra in programma dal primo ottobre al 2 febbrzio 2020 dal titolo “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone”, incentrata sull’influenza esercitata dall’arte dell’estremo Oriente su quella europea del XIX secolo e curata dal prof. Friborg dell’Università di Copenhagen. Una mostra realizzata dal MUDEC – Museo delle Culture, in collaborazione con il Comune di Milano e il Gruppo 24 Ore. Il direttore del MUDEC ha chiesto al Comune di Borgo San Lorenzo…
Autore: Paolo Guidotti
MUGELLO – Un lettore ci ha inviato una lettura critica di “In Mugello. The heart of Tuscany”, il fascicolo edito dal Galletto e finanziato dall’Unione dei Comuni, distribuito alle varie strutture turistiche del territorio. Il lettore preferisce non entrare nel merito dell’aspetto estetico del libretto, che mostra una grafica parecchio demodé -ma tutti i gusti son gusti…-. Magari l’ultima pagina, con l’elenco delle strutture ricettive e dei numeri utili, praticamente illeggibile perché scritto in caratteri microscopici, poteva essere evitata. Così come lascia parecchio perplessi sfogliare la sezione “Mugello da scoprire” e scoprire che ci si è completamente dimenticati di due…
È indubbio che il Monte Giovi con i suoi 992 metri di altitudine, rappresenti un elemento inatteso di elevato valore naturalistico, che altera non poco il languido e pacifico paesaggio disegnato dall’antico scorrere della bassa Sieve. Per la dolcezza delle sue forme e il ripetersi di depressioni brevi e contenute, la montagna ha saputo offrire in ogni epoca rifugio e sostegno a gente operosa che, adattandosi al suo ambiente, lo ha scelto come dimora ideale, realizzandovi splendide cascine rurali, chiese e castelli. L’area di Scopeto è collocata nella parte mediana, sul fianco settentrionale del Giovi, con la pieve di San…
VICCHIO – Vespignano ha un tesoro artistico, che pochi conoscono: una preziosa opera quattrocentesca, un affresco del pittore Paolo Schiavo. E sabato sera, nella chiesa di San Martino, tanta gente, presenti tra gli altri il sindaco Filippo Carlà Campa e la funzionaria della Sovrintendenza Jennifer Celani, insieme al restauratore Simone Vettori si è tenuta una cerimonia semplice, ma molto partecipata con la scopritura del dipinto restaurato, accompagnata da un canto mariano, cerimonia che poi si è trasformata in una interessantissima lezione di arte. Dopo gli interventi “locali”, con Gianna Bacci che ha raccontato la genesi e le difficoltà del restauro,…
BARBERINO DI MUGELLO – Si terrà sabato 5 ottobre alle ore 15.00, presso il teatro Corsini, la conferenza “Fate, Fiabe e Froud: alle radici de Il Signore degli Anelli”. Inserito nella due giorni di Mugello Comics, l’incontro su J.R.R. Tolkien avrà come relatori Roberto Arduini, giornalista, studioso e Presidente dell’AIST (Associazione Italiana Studi Tolkieniani) e Ivan Cavini “Middle-Art”. Le fiabe non sono solo storie di fate, riguardano anche “noi, uomini mortali, quando siamo vittime di un incantesimo”, scrisse J.R.R. Tolkien autore de Il Signore degli Anelli. L’intervento sarà un viaggio alla scoperta del mondo fantastico e dei suoi pericoli e…
Il dipinto, raffigurante la Vergine con il Bambino sulle ginocchia, che si ammira sull’altare maggiore, è di autore ignoto. Concordemente però viene attribuito ad un pittore fiorentino di scuola botticelliana attiva in Firenze verso la fine del XV secolo. Questa immagine, dipinta su di un sasso ritrovato miracolosamente sul greto del fiume vicino, fu, nel 1605, tagliata e trasportata nell’attuale Santuario, allora ancora Cappella, che divenne, da quel momento, meta di frequenti pellegrinaggi. Sul ritrovamento del dipinto della Madonna, posto sull’altare maggiore, ci sono molte leggende. Si dice che un bambino, muto dalla nascita, passando, con sua madre, sul ponte…
A circa un chilometro da Palazzuolo sul Senio,nella frazione di Quadalto, sulla strada statale che porta al passo della Sambuca, vicino a un ponte, dove confluiscono il fiume Senio e il torrente di Lozzole si trova il Santuario della Madonna della Neve. A questo è annesso il Convento, Casa Madre delle Suore Francescane “Ancelle di Maria”. Dai documenti che si trovano nell’archivio comunale, si apprende che nel 1400 c’era solo un piccolo pilastro dove si venerava una piccola immagine della Madonna che stava come a protezione dei viandanti che attraversavano quei monti pieni di pericoli. I fedeli costruirono poi, al…
Raggiunta la “groppa” della Colla, con il suo valico posto a 921 metri di quota, il viandante che piegando leggermente verso destra scelga di scendere verso la Romagna, si troverà a seguire ancora il groviglio di curve e tornanti della tortuosa regionale Faentina. L’ambiente è quello tipico dell’Appennino toscano, con fitti boschi di faggio e conifere che concedono solo brevi scorci sul paesaggio circostante. Poco più a valle però, lo scenario cambia di colpo e l’assenza di piante di alto fusto lascia spazio a panorami più aperti, con ampie pasture brulle ed erbosi pendii degradanti verso le sorgenti del Lamone.…
VICCHIO – Intitolata a Santa Maria, la chiesa risiede lungo la strada provinciale 41 che unisce Vicchio a Dicomano, sul fianco destro della Sieve, in posizione leggermente rialzata, alle falde orientali del Monte Giovi. Il complesso parrocchiale è raggiungibile da un breve tratto di strada in totale abbandono, precursore di una condizione deplorevole che interessa in parte l’edificio sacro e soprattutto la canonica, ormai cadente. Eppure la storia di questo luogo ameno conserva note di elevato valore sociale e religioso per quest’angolo di Mugello, con citazioni che risalgono almeno al 1050, quando Arrigo imperatore, per rimedio alle proprie debolezze terrene,…
Tra gli edifici storici di cui il Mugello va fiero si annovera senza dubbio il Palazzo dei Vicari a Scarperia, edificato dopo la fondazione della “terra nuova” di Castel San Barnaba (1306) ad opera della repubblica fiorentina, come sede dell’autorità militare e civile. A partire dal 1355 si dà inizio alla costruzione del palazzo pubblico, che nella sua struttura richiama con evidenza assoluta il palazzo Vecchio di Firenze, tanto che tradizionalmente l’edificio scarperiese era attribuito allo stesso architetto di quello fiorentino, Arnolfo di Cambio, paternità tuttavia non dimostrata. In ogni caso, una tale attribuzione segnala la vicinanza tra i due…

