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Home»Storia e storie»I Mugellani nell’esercito napoleonico. Gianni Doni li racconta
4 Mins Read Storia e storie

I Mugellani nell’esercito napoleonico. Gianni Doni li racconta

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FIRENZE – Dal 1808 al 1814 la Toscana venne annessa all’Impero Francese e in tale periodo oltre ventimila toscani, tra coscritti, volontari e militari di carriera, si trovarono a combattere per Napoleone in tutti i teatri operativi europei, dalla Spagna, alla Russia, alla Germania, fino alla disperata campagna di Francia del 1814 e in un piccolo numero perfino a Waterloo. Molti anni dopo, Napoleone III coniò una medaglia commemorativa destinata ai veterani. In Toscana vennero presentate per ottenerla ben 5127 domande, ancora consultabili all’Archivio di Stato di Firenze.

Ora Gianni Doni, mugellano di origine, e noto a Borgo San Lorenzo essendo stato per anni il comandante della Polizia Municipale, ha pubblicato sull’argomento un libro, ‘”La palle piovevano come la grana”. Storie di mugellani al servizio di Napoleone’, edito dal Consiglio Regionale della Toscana nelle edizioni dell’Accademia.

“Quando iniziai ad esplorare la vasta documentazione del fondo della Medaglia di Sant’Elena presente all’Archivio di Stato di Firenze -spiega Gianni Doni- ebbi immediatamente il desiderio di pubblicare quelle storie di gente comune strappata dalla coscrizione obbligatoria dalla pacifica Toscana e inviata combattere per l’Imperatore e per la Francia in ogni parte d’Europa. Il materiale era interessantissimo, storie di gente comune raccontate con il punto di vista di chi quegli eventi li aveva subiti e vissuti da involontario protagonista. Storie sottratte casualmente alla distruzione alla quale è destinata quella documentazione che di volta in volta viene considerata non importante e che finisce come scarto d’archivio o che semplicemente viene distrutta accidentalmente. Lettere scritte spesso da gente umile, semianalfabeta, altre volte probabilmente dettate al parroco, al maestro o al farmacista, come quelle provenienti dall’Alto Mugello, che spesso sono scritte dalla medesima calligrafia. Una volta tanto non le biografie di regnanti, marescialli e generali dai nomi altisonanti, ma di gente comune, dei nostri trisnonni. Allo stesso tempo però mi resi conto, vista l’imponente documentazione che riempiva ben 25 faldoni, che avrei dovuto circoscrivere le mie attenzioni ad un’area più contenuta. Decisi allora di delimitare la mia ricerca ad un’area geografica precisa e scelsi il Mugello, mia terra d’origine. Scorsi quindi tutte le oltre 5000 istanze selezionando le lettere che provenivano dall’area geografica del Mugello, individuata come quella composta dagli attuali comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vaglia e Vicchio e trascrivendo la descrizione degli avvenimenti dall’arruolamento fino al congedo e contestualizzando i racconti con una breve storia delle unità militari reclutate in Toscana dai francesi tra il 1808 ed il 1814 e una serie di schede relative alle principali battaglie alle quali i toscani avevano partecipato”.

Il libro riporta così gli elenchi dei veterani e il testo di tutte le 213 lettere scritte dai coscritti mugellani presenti in archivio. L’inedito materiale d’archivio è poi contestualizzato mediante l’illustrazione dell’annessione della Toscana all’Impero francese, l’adozione della coscrizione obbligatoria, l’inserimento dei reparti toscani nella Grande Armée e la creazione di nuove unità, la storia dei reggimenti toscani e la vicenda della medaglia di Sant’Elena. E contiene anche l’elenco dei 46 nominativi dei mugellani decorati con la Medaglia di Sant’Elena.

Abbiamo chiesto a Doni una piccola biografia: “Sono nato -dice di sé- a Sant’Agata in via della Pieve nella casa paterna. La famiglia di mia madre invece è di Ponzalla, abitano da sempre alla curva del Collini (mia nonna di cognome faceva Collini). I miei si trasferirono a Firenze quando ero piccolo. Sono da sempre appassionato di storia, la mia prima laurea è in storia contemporanea (vecchio ordinamento), poi ho preso anche una specialistica a scienze politiche in scienze internazionali e diplomatiche (ordinamento intermedio) e infine, sempre a scienze politiche, una magistrale in scienze delle pubbliche amministrazioni e organizzazioni complesse (ultimo ordinamento). Ho un master a giurisprudenza in gestione e management di polizia locale. In polizia municipale ho ricoperto vari incarichi, e in Mugello sono stato 6 anni come Comandante prima di Borgo San Lorenzo e poi dell’Unione”.

Non è questo il primo libro di Gianni Doni: egli già nel 1989 pubblicò il saggio “Una ricostruzione della battaglia: considerazioni su Campaldino e sulle guerre di toscana negli ultimi venti anni del XIII secolo”, è coautore del “Manuale di polizia giudiziaria ad uso dei corpi di polizia locale – con allegata modulistica”, Experta Edizioni, Forlì 2006, e di “Partire partirò, partir bisogna. Firenze e la Toscana nelle campagne napoleoniche 1793-1815, edito da Sarnus nel 2009.
Il libro di Gianni Doni ‘”La palle piovevano come la grana”. Storie di mugellani al servizio di Napoleone’ può essere scaricato gratuitamente. A questo indirizzo (clicca qui).

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 marzo 2017

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