SCARPERIA E SAN PIERO – Si è conclusa felicemente, sabato 20 settembre, la diciannovesima edizione del simposio di scultura sanpierino dedicata all’artista Antonio Berti, che lì ebbe i natali.
Sono stati sei i giovani artisti e studenti delle Accademie di Belle Arti italiane ed europee selezionati dalla prestigiosa giuria (clicca qui per la composizione) per realizzare a cielo aperto – dal 9 al 20 settembre, dall’alba al tramonto – una scultura nella consueta galleria del parco intitolato ad Antonio Berti. E c’era pure un altro scultore – che fra l’altro ha iniziato il suo lavoro dal 5 settembre – scelto nell’ambito della sezione a tema “Il sentimento della storia, memoria pubblica e identità attuale”, con l’opera “Liberazione”.

“Non è stato semplice – afferma Sauro Bani, Presidente della Proloco San Piero a Sieve e componente della giuria – scegliere il vincitore di questa edizione, in quanto tutte le opere erano di alto livello, e di questo siamo molto orgogliosi”.

Ad essere stato nominato vincitore è stato Nikolaos Maniatakos, dell’Accademia di Carrara, con la sua scultura dal titolo “Gli Alienati”. Nella motivazione della giuria si legge che “Si tratta di un lavoro che, recuperando in modo libero una precisa storia della scultura, imposta la figura umana – da sempre riflessione privilegiata dell’arte – in maniera sintetica e contemporanea. Al contempo si tratta di un lavoro che dialoga con l’ambiente e con le opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Antonio Berti che già si trovano nel parco”.

Il premio della giuria popolare, ovvero dei presenti alla cerimonia, è andato a Trojnar Nikodem Rafal, iscritto all’Accademia di Bari, che ha realizzato il suo progetto “Biodinamico”.
Grande soddisfazione anche per il compimento della statua “Liberazione” da parte di Marco Cesaro, delle Accademie di Firenze e Venezia.
I complimenti della giuria e dei presenti anche agli altri artisti in gara: Marta Lazzaroni (Accademia di Firenze, ‘Gravità’), Vasileja Nikopoulou (Accademia di Salonicco, ‘Fyllo’), Kim Ha Jin (Accademia di Carrara, ‘Cornice’), Ezgi Bahadir Şen (Accademia di Istanbul, ‘Grazie’).
Tutte le opere possono essere ancora ammirate al parco Berti di San Piero a Sieve fino al 4 ottobre, poi saranno trasferite a Firenzuola dove, dal 19 al 26 ottobre si terrà iniziativa annuale “Dal bosco e dalla pietra”.
Una manifestazione ormai radicata in Mugello, dal tono internazionale, dove si tocca con mano la fatica e la complessità della realizzazione di un’opera. A promuoverla la Proloco, con il patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero, della Città Metropolitana di Firenze e della Regione Toscana, e con la collaborazione delle Accademie di Belle Arti di Firenze e di Carrara, del Comune di Firenzuola, dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello e della Fondazione Antonio Berti.


Elisabetta Boni
Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 settembre 2025

