Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Da Vicchio alla prova gratuita del “Giulio Cesare in Egitto”
  • A Vicchio una guida per i visitatori del Purgatorio
  • Restaurata la scritta dell’Ospedaletto degli Innocenti al Bivio di Novoli
  • “Ti porto nell’anima”, presentato a Scarperia il romanzo di Smeorita Popa
  • Al Museo Gotica l’inaugurazione della mostra “Yes Ma’am!”
  • Il Progetto Kontatto porta sul palco del Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo “Le coincidenze”
  • “Gli orologi non servono più. Eppure tutti li vogliamo”, il nuovo incontro promosso dall’Associazione culturale “Amici di Giuliano Vangi”
  • Al Cinema Garibaldi arriva “The Sea”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»News»In evidenza»Scrittore intervista scrittore. Andrea Tagliaferri con Simone Innocenti
3 Mins Read In evidenza

Scrittore intervista scrittore. Andrea Tagliaferri con Simone Innocenti

Nessun commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

BORGO SAN LORENZO – Andrea Tagliaferri, lo ha già detto, pensa “che ogni scrittore abbia il suo personalissimo metodo di lavoro. Da scrittore sono incuriosito di sapere quello dei miei colleghi”. E così continua la sua serie di interviste, in attesa di farne altre dal vivo, anche all’Ingorgo Letterario, che si terrà il 23 e 24 novembre a Villa Pecori Giraldi.


Così, dopo l’intervista a Valerio Aiolli, oggi è il turno di Simone Innocenti, nerista del Corriere Fiorentino che da 20 anni si occupa di cronaca, raccontando le inchieste che ci sono in Toscana. Nato nel 1974, ha scritto la raccolta di racconti “Puntazza” (Erudita, 2017), la guida letteraria “Firenze Mare” (Perrone editore, 2018) e infine “Vani d’ombra” (Voland editore, 2019).

Domenica 24 novembre, alle 18.00, presenterà il suo libro a Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo in occasione dell’Ingorgo letterario.

        Cos’è per te l’ispirazione (se esiste)?

        Esiste un’idea o una frase. In genere ti frulla per la testa. La insegui e lasci che ti porti dove vuole lei. Dipende, ovviamente, da cosa stai scrivendo. Nel caso di una guida letteraria, ad esempio, devi essere molto rigoroso a seguire la tua tesi.

        Hai un metodo di scrittura? Se sì, è cambiato negli anni?

        Annoto frasi in taccuini o in foglietti sparsi. Solitamente mi piace scrivere al mare. Il che significa che uso le mie vacanze per portare a termine un’idea o un racconto. Il problema è sempre il tempo: occuparsi di cronaca nera non concede molto spazio personale. Ogni momento diventa buono.

        Hai dei rituali di preparazione alla sessione di scrittura?

        Musica, molta musica. E molti libri attorno a me. Tutto questo mi serve a isolarmi. Mal tollero i rumori di macchine o la voce di persone che mi stanno accanto. Sto da solo, voglio stare da solo. Ci deve essere sempre del caffè accanto. Se ho tempo libero, mi sveglio molto presto la mattina e scrivo fino alle 19. Una passeggiata la sera, se riesco sul lungomare: mi rilassano le onde, mi piacciono le persone che fanno il bagno.

        Qual è l’autore che più ti ha influenzato?

        In genere quello che sto leggendo. Però mi rendo conto che Cèline mi ha aperto un mondo. Ma anche Luigi Di Ruscio, un poeta operaio. Ma anche Lorenzo Viani, che non solo dipingeva. Ma non posso sottacere Arpino come anche Parise. E allora: Boris Vian dove lo metto? E il mio amatissimo Antonio Delfini, che è difficilissimo da trovare e per me è fondamentale? E Silvio D’Arzo che con ‘Casa d’altr’ ha scritto il racconto perfetto? Uno è poco. Starei qua a ore a citarli.

        Che libro stai leggendo?

        Leggo almeno cinque libri alla volta. Quindi sto leggendo le poesie di Paolo Volponi e di Bartolo Cattafi, “I cani di paglia” di Drieu La Rochelle, “L’isola” di Gianni Stuparich e ho appena finito di leggere “Ricrescite” di Sergio Nelli. Ho appena iniziato “Come sono strani gli uomini” di José Ovejero.

Intervista di Andrea Tagliaferri

 

 

Andrea Tagliaferri Ingorgo Letterario
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous Article“Mercurio Show”, la proposta di osservazione astronomica di “Giotto Ulivi” e “Chino Chini”
Next Article Giornate della Storia a Scarperia. “I due cugini: Cosimo I e Caterina de’ Medici Valois”

Related Posts

Copertina

DAI LETTORI – Palazzuolo, Francesco Pagliazzi e la galleria a lui dedicata

Maggio 23, 2026
Copertina

FOTONOTIZIA – Tanta gente a San Piero a Sieve per il libro di Nencini su Oriana Fallaci

Maggio 22, 2026
Copertina

A Scarperia una serata di riflessione sulla realtà carceraria italiana

Maggio 20, 2026
Copertina

Il video di Jovanotti su Dino Campana

Maggio 19, 2026
Copertina

Le Montalve e la storia della croce dipinta della Valcava

Maggio 17, 2026
Copertina

La Croce dipinta di Lippo di Benivieni. Da Firenze a Valcava e ritorno

Maggio 16, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.