Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • La libreria Capitolo 7 di Barberino finalista nel concorso nazionale “Libreria Straordinaria”
  • A Borgo un libro sulla resistenza dimenticata degli italiani in Montenegro
  • Alla scoperta del liberty dei Chini. Un’iniziativa dell’Unione dei Comuni del Mugello
  • Moving Vision: danza, cinema e talento in scena all Museo Spazio Brizzolari
  • San Piero a Sieve si prepara per la diciannovesima edizione di “Estemporanea”
  • A Vicchio la presentazione del libro “Il Mugello in camicia nera”
  • La seconda edizione del Marradi Art Festival
  • Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Storia e storie»A ufo…
3 Mins Read Storia e storie

A ufo…

Nessun commento3 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

La costruzione del duomo di Firenze richiese quantità straordinarie di pietra, marmi e legname. Doveva essere edificata la cattedrale più imponente dell’intera Toscana. Siena andava sconfitta anche nell’arte e nella magnificenza architettonica. Detto, fatto. Il grosso del legname proveniva dalle foreste casentinesi (dall’attuale parco al centro il Falterona), dai boschi appartenenti all’Opera e agli eremi di Camaldoli e di Vallombrosa. I tronchi precipitavano a valle fino ai porti sulla Sieve (almeno fino alla metà del ‘400, quando fu potenziato il porto di Pratovecchio).

E sulla Sieve spiccavano almeno due porti: ‘Moscia sive Dicomani’ presso Sandetole e il secondo dove il torrente San Godenzo si getta nel fiume. Le seghe ad acqua erano state allestite presso Castagno mentre i guardiani dell’operazione, di cui conserviamo i nomi, abitavano nei villaggi di San Godenzo e di Castagno, provetti boscaioli.

Fu messa in piedi un’organizzazione capillare perché Santa Reparata fosse servita con continuità. All’abbattimento degli alberi seguiva la ‘dolatura’, il taglio dei rami, della cima e della corteccia. Dopo la ‘squadratura’ i tronchi venivano posati sulle tregge e calati a valle, in zona porto. Qui i tronchi venivano legati con una fune per formare i ‘foderi’, le zattere che, calate in acqua, raggiungevano il porto fiorentino di San Francesco, nei pressi della porta della Giustizia (più o meno zona Uffizi). Già, perché Firenze, al tempo, aveva un porticciolo. Le travi di castagno mugellane furono usate per completare la terza tribunetta e la catena lignea del duomo, i pezzi di olmo, alti due braccia, per i pali del ponteggio, altro legname utilizzato per gettare la base di appoggio della volta, per alzare le impalcature, per le centine della cupola e così via. Tutto legno delle nostre foreste e del Casentino. Sappiamo che Brunelleschi scelse di persona le querce per il raccordo delle travi. Non si fidava di nessuno e l’opera era ardita. Meglio vigilare.

Due curiosità. Da quelle impalcature cadde e morì una sola persona: Nencino di Chello. Ubriaco rovinò a terra e si ferì, si ristabilì, salì di nuovo, cadde, vi lasciò la pelle.

Infine l’acronimo ‘a ufo’, per i toscani ma non solo sinonimo di gratis, zero lire, nessuna spesa. Quel termine ha un significato preciso: ad usum Florentinae operae. Traduco: è legname che serve per l’Opera del Duomo, a maggior ricchezza dello spirito, dell’anima, dunque è esente da dazi. Non paga gabelle. È così, senza discutere.

Riccardo Nencini

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 dicembre 2018

riccardo nencini
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleAl Corsini va in scena un “Barbiere di Siviglia” in versione “pop”
Next Article FraMenti DiVersi in scena al teatro cinema Garibaldi con “Chissà che chiasso”

Related Posts

Copertina

Verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi

Aprile 13, 2026
Copertina

Vie d’acqua e vie di terra: una tesi di laurea sul Mugello etrusco

Aprile 6, 2026
Copertina

Cattolici e antifascismo in Mugello, se ne è parlato in un convegno a Firenze

Marzo 29, 2026
Copertina

“Fatti e personaggi dell’antifascismo e della Resistenza”, a Borgo San Lorenzo un appuntamento dedicato a Donatello Donatini

Marzo 29, 2026
Copertina

Il ballo e le umane miserie. Una cronaca del 1928

Febbraio 21, 2026
Storia e storie

Romagnoli, Leonardo. Il Fascismo in Mugello : 1919-1923

Febbraio 12, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.