Castellare
Dietro l’attuale , omonimo, complesso rurale vi è un saliente a strapiombo sulla sottostante Valle del Diaterna, che potrebbe prefigurare un sito castellano. Sono visibili i resti di antichi manufatto in pietra di incerta origine e pietre disperse lungo il pendio. Il Francovich identifica questo sito con il Castello del Carpine.

Da: I Castelli del contado Fiorentino – Sec. XII e XII R. Francovich CLUSF 1976
CARPINO – Castellare. Sono ancora visibili le fondamenta del castello su un poggio … su uno sprone presso il torrente diaterna … Toponimo neolatino.
1228: vendita della metà del castello di Carpino. Delizie, X, p. 206



Castellina o Castellione
Il castello si trovava su di un pianoro presso la colonica Castellina (casa torre), dopo la località Marzocco. Le vestigia che denotano la presenza del castello sono rappresentate da un terrapieno con un varco centrale che delimita e chiude uno spiazzo a strapiombo sul torrente Ceppeto. Il terrapieno costituisce probabilmente un muro di cinta rovinato. Al contorno si intravedono resti di murature.
Da qui probabilmente esisteva un collegamento fra Valle del Santerno e la Valle del Senio che passava vicino al Cimone della Bastia ed univa Castellina (Castellione o Cepeda) con il Castello di Montagnana.
Altri autori ( Mancini, Vichi, Castelli Rocche e Torri di Romagna 1959)) individuano il sito di Cepeda vicino a Palazzuolo sul Senio. Mentre il sito di Castellione viene identificato con Castel Leone nel territorio di Marradi (AA.VV. Rocche e Castelli di Romagna 1970).

Da:Dizionario del Repetti
Nel 1372, un Gasparri Ubaldini, stipendiato dalla Chiesa, prese per tradimento Castellione, [che era] stato ceduto nel 1371 alla Rep. da Ottaviano di Maghinardo da Susinana. Nella qual circostanza per maggior onta fu trucidato il castellano con tutti coloro che erano a guardia in quel castello, che tenevasi in nome del Comune di Firenze. La qual cosa indusse la Signoria a non lasciare senza vendetta l’ingiuria ricevuta, sì perché parea che il fatto venisse più da alto, sì perchè sarebbe stata infamia per il governo il soffrire che si dicesse che nell’Alpe dei Fiorentini si rubasse; imperocchè infiniti furti si commettevano in coteste montagne per commissione o per annuenza degli Ubaldini. Che però a 11 di questi dinasti fu messa taglia di mille fiorini d’oro per ciascheduno, da pagarsi a chi li avesse dati morti o vivi nelle mani del Comune. Quattro di essi erano i figliuoli di Vanni da Susinana con tre nipoti di lui; i due fratelli Maghinardo e Antonio del fu Ugolino di Tano da Castello con un figlio di detto Maghinardo e Andrea di Ghisello. In aumento di tale deliberazione fu creato, come nel 1350, un magistrato d’otto cittadini con titolo d’ufiziali dell’Alpi di Firenze, i quali fu data autorità di munire di nuove di fese i luoghi che v’erano della repubblica e di provvedere alla loro sicurezza. Repetti – Dizionario …, Volume 2 pg.287
CEPEDA – Castellina
Ad est di San Pellegrino (Firenzuola) Castrum Cepede, o anche Cippede, nel 1282 era soggetto a Maghinardo Pagani, che venti anni dopo morendo, “relinquid Andreae filiae suae, et nunc uxori Octaviani de Ubaldini”, come scrive Cantinelli; da questi passò al figlio Gioacchino che nel 1363 lo cedette al Comune di Firenze. Vicino a Ceppeto si trova la casa colonica detta Castellina; sul rialzo si trova il castello, di cui restano fondamenta con tracce dei muri laterali. Bibl.: Beltrani, 118, 127; Cantinelli, 89; Linguerri, 35.
Da: Rocche e castelli di Romagna Vol.I BO 1970.


Castelvecchio
Castelvecchio di Piancaldoli nella valle del Santerno. Villaggio con parrocchia (S. Giorgio) nel piviere di Bordignano, Comunità Giurisdizione e circa 6 miglia a settentrione-grecale di Firenzuola, Diocesi e Compartimento di Firenze. È situato nel dorso della catena dell’Appennino di Pietramala, fra la dogana delle Filigare e Pinacaldoli presso il confine del Granducato. Forse il Castelvecchio di Pinacaldoli fu quello di Carpino (?), oggi detto Carpinaccia (?) venduto per metà nel 1228 dal suo signore a Albizzo di Ugolino di Albizzo degli Ubaldini. (LAMI, Monum. Eccl. Flor. T. IV).
GIORGIO (S.) A CASTELVECCHIO nella Valle del Santerno. – Castellare con chiesa parrocchiale nella pieve di Bordigano, cui fu un tempo aggregata; … È situato sopra il vertice di un poggio alle prime fonti del torrente Diaterna di Visignano. – Non posso dire, se al castellare di Castelvecchio riferisca il castello di Carpino (?) del piviere di Bordignano venduto nel 1228 dal signore del castello di Visignano ad Albizzo di Ugolino di Albizzo degli Ubaldini. – (LAMI, Mon. Eccl. Flor. T. IV. p. 4.) Nei pressi di Castelvecchio esiste un luogo denominato da tempo immemorabile: La Fossa di Catilina … piace pensare all’ipotesi, non poi tanto peregrina, che il toponimo derivi dalla morte in battaglia di Lucio Sergio CATILINA, patrizio romano del I secolo a.C., grande avversario di Cicerone, che in questo luogo sarebbe stato sconfitto e ucciso nel 62 a.C.
Da: Diz.Geografico, Fisico, Storico della Toscana di E. Repetti



a cura di Franco Poli
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